Tentata rapina a Cannes, la difesa: «Gli arrestati erano a Napoli il giorno del colpo»

Condivid

Napoli – Due cittadini napoletani arrestati in esecuzione di un mandato d’arresto europeo ed estradati in Francia per una presunta tentata rapina avvenuta a Cannes. Ma secondo la difesa non avrebbero mai potuto commettere il reato contestato perché, nel giorno dei fatti, si trovavano in Italia. È quanto sostiene l’avvocato Carla Maruzzelli, legale di Anna Sciarrillo e Luigi Contini, originari di Casoria che chiede un approfondimento sulle prove raccolte a sostegno dell’alibi dei propri assistiti.

L’arresto e l’estradizione in Francia

Sciarrillo e Contini sono stati arrestati il 9 maggio 2026 in esecuzione di un mandato d’arresto europeo emesso dalle autorità francesi. I due sono accusati di aver preso parte a una tentata rapina di orologi di lusso consumata a Cannes il 21 aprile 2025.

Dopo l’arresto, i due napoletani sono stati trasferiti in Francia per essere sottoposti al procedimento penale avviato dalla magistratura transalpina.

La tesi della difesa: «Erano in Italia»

La ricostruzione fornita dall’avvocato Maruzzelli è diametralmente opposta rispetto a quella contenuta negli atti dell’accusa francese. Secondo la legale, la documentazione raccolta dimostrerebbe infatti che entrambi gli indagati si trovavano in Italia nel giorno in cui sarebbe stata tentata la rapina.

«Se esistono prove documentate dell’assenza degli indagati dal luogo del fatto, come foto e video, il sistema giudiziario deve essere in grado di valutarle prima che una persona venga privata della libertà», afferma l’avvocato.

La difesa sostiene inoltre che il materiale prodotto sia stato sottoposto anche all’esame di un consulente tecnico.

Le posizioni di Sciarrillo e Contini

Per quanto riguarda Anna Sciarrillo, la legale evidenzia come la donna fosse sottoposta a una misura alternativa alla detenzione e impegnata in un’attività lavorativa prevista dal programma di affidamento.

Una circostanza che, secondo la difesa, sarebbe facilmente verificabile attraverso la documentazione custodita dagli enti competenti.

Ancora più particolare, secondo Maruzzelli, la posizione di Luigi Contini. L’uomo, impiegato bancario da oltre trentadue anni, avrebbe trascorso il giorno di Pasquetta del 2025 nella propria abitazione insieme ai familiari.

La richiesta di chiarimenti

La vicenda apre ora un confronto sul funzionamento degli strumenti di cooperazione giudiziaria tra i Paesi dell’Unione Europea e sul peso delle prove difensive nelle procedure di consegna internazionale.

«Continueremo a batterci affinché venga accertata la verità e affinché una vicenda come questa induca una riflessione seria sulle garanzie effettive offerte ai cittadini nell’ambito della cooperazione giudiziaria europea», conclude l’avvocato Maruzzelli.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Rosaria Federico

Si occupa di contenuti informativi con un focus sulla comprensione dei temi di attualità. Rosaria Federico, editor per Cronache della Campania, si impegna a rendere accessibili argomenti complessi, facilitando il dialogo tra la realtà locale e il contesto più ampio. Grazie alla sua esperienza, contribuisce a una narrazione chiara e incisiva, fondamentale per il lettore interessato a comprendere meglio gli eventi del momento.

Pubblicato da
Rosaria Federico