

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Napoli– Un presidio strategico restituto al territorio, tecnologie di ultima generazione e un piano di investimenti massiccio per archiviare definitivamente la stagione dei tagli. Questa mattina ha ufficialmente riaperto i battenti il pronto soccorso medico-chirurgico dell’ospedale di Boscotrecase, una struttura fondamentale per l’emergenza-urgenza che coprirà un bacino di utenza di oltre 300mila residenti dell’area vesuviana.
Al taglio del nastro erano presenti le massime autorità regionali e locali, guidate dal presidente della Regione Campania Roberto Fico, dal vicepresidente Mario Casillo, dall’assessore Enzo Cuomo e dal direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, affiancati dai sindaci del territorio.
Il nuovo reparto non è solo una riapertura, ma una vera e propria evoluzione strutturale e tecnologica concepita secondo i più avanzati standard assistenziali. La mappa del nuovo pronto soccorso prevede:
15 posti letto complessivi per la gestione dei pazienti, rigidamente suddivisi in base al livello di urgenza (codice rosso, giallo, verde e azzurro).
Ambulatori specialistici dedicati all’ortopedia e all’otorinolaringoiatria, oltre a una saletta chirurgica per i primi interventi.
Un’area “Codice Rosa”, un percorso protetto e specializzato per l’accoglienza e l’assistenza psicologica e medica delle donne vittime di violenza.
Un reparto di OBI (Osservazione Breve Intensiva) dotato di 5 posti letto per il monitoraggio clinico ed emodinamico.
Isolamento infettivi: 2 posti letto dislocati in stanze separate a pressione negativa, pronti a gestire in sicurezza eventuali patologie diffusive.
“Oggi è un buon giorno per questo territorio e per la sanità pubblica. Consegniamo ai cittadini un pronto soccorso moderno e dotato di attrezzature all’avanguardia” – ha dichiarato il presidente Roberto Fico, sottolineando la continuità amministrativa di un progetto ereditato dalla precedente Giunta e finalmente giunto a compimento.
La vera sfida della sanità campana si sposta ora sulla gestione dei flussi per evitare il cronico sovraffollamento dei presidi d’urgenza. La ricetta della Regione punta tutto sulla medicina territoriale e sulla digitalizzazione.
Il nuovo piano ospedaliero in fase di redazione prevede un’integrazione strutturale tra la rete ospedaliera e la rete di prossimità. In quest’ottica, la Campania ha già attivato quasi cento Case di Comunità, a cui si affiancheranno a breve i COT (Centri Operativi Territoriali) e gli Ospedali di Comunità, supportati da una diffusione capillare della telemedicina.
A spingere l’acceleratore sulle riforme è la recente e storica uscita della Campania dal piano di rientro finanziario, un passo che ha permesso alla Giunta di sbloccare immediatamente i fondi per il personale attraverso due delibere strategiche:
62 milioni di euro per garantire assunzioni immediate e stabilizzazioni all’interno della rete sanitaria regionale.
98 milioni di euro destinati specificamente al reclutamento del personale che andrà a operare nelle neonate Case e Ospedali di Comunità.
“Lavoriamo senza sosta per rafforzare la sanità pubblica”, ha concluso Fico. “Crediamo che la salute sia un diritto fondamentale di cui i cittadini devono godere ogni giorno, in forma universalistica e ovunque sul territorio”.
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