

nella foto il sindaco manfredi
Entro la fine di giugno il Comune di Napoli punta ad approvare una delibera di indirizzo destinata a disciplinare la movida cittadina attraverso regole uniformi valide per l’intero territorio comunale. Ad annunciarlo è stato il sindaco Gaetano Manfredi, che ha indicato i tempi del provvedimento destinato a incidere sull’organizzazione della vita notturna nei diversi quartieri della città.
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di superare le differenze tra le varie zone di Napoli, introducendo un quadro normativo omogeneo che consenta di gestire in maniera più equilibrata i fenomeni legati all’aggregazione serale e notturna.
«Pensiamo entro fine mese di varare la delibera», ha spiegato il primo cittadino, sottolineando la volontà di estendere le nuove disposizioni a tutta la città. Secondo Manfredi, la movida rappresenta anche un’opportunità di riqualificazione urbana e sociale, purché sia governata attraverso strumenti adeguati e condivisi.
Il sindaco ha evidenziato come il problema principale sia l’eccessiva concentrazione dei flussi in poche aree cittadine, fenomeno che spesso genera tensioni con i residenti e criticità sotto il profilo della vivibilità.
Tra le strategie individuate dal Comune c’è quella di valorizzare nuovi spazi urbani che possano diventare punti di ritrovo per i giovani. Tra gli esempi citati da Manfredi figura il Centro Direzionale, indicato come una delle aree che potrebbero ospitare attività e momenti di aggregazione.
L’idea è favorire una distribuzione più equilibrata della presenza giovanile sul territorio, alleggerendo la pressione sulle zone tradizionalmente interessate dalla movida e creando nuove opportunità di socializzazione.
Nel suo intervento, il sindaco ha ribadito la necessità di evitare contrapposizioni tra le diverse esigenze in campo. «La presenza dei giovani è un valore», ha osservato, precisando che non deve essere demonizzata la volontà di stare insieme e vivere gli spazi pubblici.La futura delibera, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà quindi trovare un punto di equilibrio tra il diritto al divertimento e quello al riposo dei residenti, promuovendo una convivenza civile fondata sul rispetto delle regole e sul dialogo reciproco.
«Il provvedimento deve contemperare le diverse esigenze, in una logica di comprensione reciproca, perché i conflitti non servono», ha concluso Manfredi.
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