Nessun caso, nessun attrito prolungato. Massimiliano Allegri sceglie la strada della diplomazia per chiudere definitivamente il capitolo legato alle incomprensioni con Kevin De Bruyne, emerse vistosamente durante la travagliata trasferta europea di Villarreal.
In vista della sfida di campionato contro il Venezia, il tecnico del Napoli ha voluto ridimensionare quanto accaduto in Spagna, riconducendo il nervosismo del fuoriclasse belga alla concitazione del momento e a qualche piccola barriera linguistica.
«Non sono minimamente infastidito dagli atteggiamenti di De Bruyne in campo» – ha chiarito con fermezza l’allenatore. «A Villarreal c’è stata una semplice incomprensione in un frangente particolare della gara, mentre eravamo sotto nel punteggio. Fatti del genere capitano e continueranno a capitare. A volte ci si parla in inglese, a volte in italiano, ed è facile sovrapporsi. L’importante è che Kevin sia un ragazzo intelligente e abbia capito subito: per me la questione è finita lì».
Archiviata la grana De Bruyne, l’attenzione del tecnico si è spostata sui dubbi di formazione nel reparto avanzato. Il ballottaggio per una maglia da titolare in attacco vede opposti Rasmus Højlund e Lorenzo Lucca, con l’ex Udinese che sembra in leggero vantaggio per partire dal primo minuto. Allegri ha approfittato della conferenza per prendere fermamente le difese del giovane attaccante italiano, finito al centro di diverse critiche nell’ultimo periodo.
«A Villarreal Lucca è entrato bene, procurandosi un paio di occasioni favorevoli. Ritengo sia stato criticato ben oltre i suoi demeriti: a volte si prendono di mira dei giocatori in modo eccessivo. Al di là degli errori che tutti commettiamo, l’aspetto fondamentale è che il ragazzo si è sempre impegnato al massimo e ha mostrato l’atteggiamento mentale corretto ogni volta che è sceso in campo. Ha qualità importanti e sono convinto che darà un grande contributo anche in termini di gol».
Per la decisione definitiva sulla punta titolare si attenderà l’ultimo allenamento di rifinitura, ma il messaggio della vigilia è chiaro: la squadra punta ritrovare compattezza e serenità, dentro e fuori dal campo.



