Monopattini, entro oggi immatricolazione e obbligo targa

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Ultimo giorno per dotarsi di targa per i monopattini elettrici ma migliaia rischiano di essere fuorilegge. Chi non si mette in regola entro oggi va incontro a sanzioni amministrative che variano da 100 a 400 euro.

Da domani scatta infatti l’obbligo di contrassegno da 8,66 euro, il Mit assicura che sono state presentate oltre 40mila richieste, di cui quasi il 60% negli ultimi 10 giorni, e risultano già emessi circa 50 mila contrassegni. Ma associazioni dei consumatori e operatori del settore lamentano ritardi nella consegna e problematiche dei contrassegni per cui migliaia di monopattini potrebbero essere fuorilegge.

Ecco come fare per mettersi in regola con la targa del monopattino

Il ‘targhino’ sarà obbligatorio per cittadini privati e società di sharing: andrà posizionato in modo visibile e permanente nell’alloggiamento sul parafango posteriore o, in assenza dello stesso, sul piantone dello sterzo, rispettando orientamento, verticalità e leggibilità. Il prezzo è stabilito in 8,66 euro, cifra cui vanno aggiunti l’imposta di bollo (16 euro) e i diritti di motorizzazione (10,20 euro).

È possibile richiedere più contrassegni con un’unica istanza, pagando un solo bollo, mentre il prezzo di vendita e i diritti di motorizzazione vanno corrisposti per ciascun contrassegno acquistato. La richiesta dovrà essere presentata sul portale dell’automobilista compilando un modulo e allegando la fotocopia di un documento di riconoscimento. Una volta confermato l’inserimento della richiesta è necessario attendere di ricevere via mail la comunicazione del buon esito dell’istanza e quindi accedere al portale per fissare l’appuntamento per il ritiro. Chi circola senza contrassegno rischia una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro, con possibilità di riduzione in caso di pagamento entro cinque giorni.

Per l’assicurazione obbligo rinviato a partire dal 16 luglio 2026

Migliaia di utenti stanno presentando domanda in queste ultime ore ma potrebbero non riuscire ad avere materialmente in tempo la targa. La confusione è grande anche perchè inizialmente obbligo di targa e assicurazione dovevano scattare insieme ma alla fine si è deciso di rinviare al 16 luglio la polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi: anche perchè senza contrassegno, del resto, non è possibile associare correttamente una polizza a ciascun veicolo.

Una circolare congiunta del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero delle Imprese e del Made in Italy ha quindi posticipato di circa sessanta giorni l’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo. La proroga si è resa necessaria su segnalazione dell’Ania che ha evidenziato “criticità tecniche” nell’integrazione tra la piattaforma della Motorizzazione, la banca dati assicurativa e i sistemi delle compagnie.

Ritardi nell’emissione e difficoltà nell’istallazione del contrassegno sui monopattini

Le società che gestiscono i monopattini in sharing denunciano come circa 15mila richieste siano a oggi ancora inevase, con la conseguenza che i monopattini in condivisione che alla data del 17 maggio non avranno ricevuto il contrassegno saranno fuorilegge, e dovranno rimanere fermi. Numerose segnalazioni giunte alle associazioni riguardano poi alcune problematiche legate proprio alla natura del contrassegno.

Un primo ordine di problemi, denuncia Assoutenti, riguarda l’adesione del contrassegno alle superfici del mezzo: “qualora il parafango posteriore o il piantone dello sterzo non risultino perfettamente puliti, sgrassati e asciutti, l’adesivo non garantisce un’aderenza adeguata, con concreto rischio di distacco prematuro. Il posizionamento sul parafango posteriore, poi, espone l’etichetta a forti vibrazioni durante la marcia, nonchè a pioggia, fango e sbalzi di temperatura, fattori che ne accelerano il deterioramento e ne compromettono progressivamente la leggibilita'”.

Un aspetto di particolare rilievo, secondo l’associazione, riguarda la natura antimanomissione e l’irreversibilità del contrassegno: l’etichetta è progettata con microtagli che ne determinano la frammentazione in caso di tentativo di rimozione, rendendo impossibile la riapposizione. “Ne consegue che un posizionamento errato comporta la perdita definitiva del contrassegno e la necessità di richiederne uno nuovo, con relativi oneri a carico del cittadino”, sottolinea Assoutenti.

Inoltre, per gli operatori “un’assicurazione RC Auto su un monopattino da 300 euro potrebbe superare i 100 euro annui: oltre un terzo del valore del bene assicurato. In un contesto di crescente pressione sui costi dell’energia e del trasporto, introdurre nuovi oneri su soluzioni sostenibili non fa altro che penalizzare proprio le alternative piu’ accessibili ai cittadini”.

 

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Rosaria Federico

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