

Nella foto, un particolare della vicenda.
L’apparenza inganna, anche tra le tranquille colline della periferia avellinese. Una coppia di coniugi, considerata fino a ieri assolutamente insospettabile, è finita al centro di uno dei più imponenti sequestri di stupefacenti eseguiti negli ultimi tempi dai Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino. In un’abitazione situata in località Costa Cuoci, una zona rurale alle porte del capoluogo, i militari hanno rinvenuto e sequestrato oltre 122 chilogrammi di marijuana, già accuratamente suddivisi in buste di plastica sottovuoto di diverse dimensioni e pronti per essere immessi sul mercato.
L’operazione è scattata a seguito di un’accurata attività di osservazione del territorio, che ha permesso agli investigatori di individuare una vasta piantagione di cannabis proprio su un terreno agricolo di circa 1.500 metri quadrati di proprietà dei due. Dalle piante coltivate con cura nell’area, secondo le stime degli esperti, si sarebbero potute ricavare quasi 250 mila dosi medie giornaliere, una quantità che testimonia la portata industriale dell’attività illecita gestita tra le mura domestiche.
Per marito e moglie, su richiesta del Procuratore capo Francesco Raffaele, il Gip del Tribunale di Avellino ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare. Entrambi si trovano attualmente agli arresti domiciliari. Il maxi sequestro infligge un duro colpo alla rete di distribuzione locale, sottraendo alle piazze di spaccio un carico dal valore economico rilevantissimo e confermando come la produzione “a chilometro zero” stia diventando una frontiera sempre più battuta dalla criminalità nel territorio irpino.