

L'opera abusiva abbattuta a Vico Equense
Un manufatto abusivo è stato demolito a Vico Equense, in penisola sorrentina, in esecuzione di una sentenza emessa oltre vent’anni fa. L’ordine di demolizione risale al 2003 ed è stato emesso dal Tribunale di Torre Annunziata — sezione distaccata di Sorrento — nell’ambito della più ampia attività di contrasto all’abusivismo edilizio condotta dalla Procura oplontina.
La struttura, ubicata in via R. Bosco, era realizzata in blocchi di lapilcemento con copertura in lamiere coibentate e infissi in alluminio anodizzato, per una superficie complessiva di circa 68 metri quadri e un’altezza interna compresa tra i 3 e i 3,35 metri.
L’immobile si trovava allo stato grezzo e insisteva su un’area soggetta a doppio vincolo paesaggistico e idrogeologico, elemento che ne aggrava la rilevanza sotto il profilo della tutela ambientale e territoriale.
L’abbattimento è avvenuto in regime di autodemolizione da parte del proprietario, senza alcun onere economico per il Comune di Vico Equense né per Cassa Depositi e Prestiti, garantendo così un iter virtuoso che ha evitato costi a carico della collettività.