Scampia, sversamenti illeciti e roghi tossici: il campo rom diventa discarica infinita

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Una situazione di emergenza ambientale e sociale si aggrava progressivamente nell’area tra Scampia e Mugnano, dove un insediamento informale è diventato negli anni il ricettacolo di sversamenti illeciti continui. Montagne di stracci, carcasse di veicoli e rifiuti di ogni tipologia occupano campi agricoli e si avvicinano pericolosamente alle abitazioni circostanti.

Con l’innalzamento delle temperature di primavera, i problemi si sono intensificati: residenti segnalano colonne di fumo nero quotidiane, generate da roghi accesi per lo smaltimento illegale dei materiali. La decomposizione dei rifiuti ha reso l’aria irrespirabile in diversi orari del giorno, costringendo le famiglie a precauzioni sanitarie estreme.

Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha ricevuto le segnalazioni dirette dai cittadini e ha commentato la situazione con tono critico: “Siamo di fronte a una vulnerabilità amministrativa inaccettabile. A cento metri da un presidio ASIA si consente l’accumulo di una discarica abusiva di queste dimensioni, con crimini ambientali quotidiani”.

Un elemento ricorrente nelle denunce è il conflitto di competenze: l’area ricade nel territorio napoletano, ma il confine amministrativo con Mugnano e l’intervento della Regione hanno generato un rimpallo di responsabilità che paralizza gli interventi risolutivi. Nel frattempo, migliaia di persone rimangono esposte a rischi sanitari documentati.

Borrelli ha formulato tre richieste specifiche: bonifica completa dell’area, messa in sicurezza con presidi anti-sversamento, e controllo serrato per impedire nuovi accumuli. “I cittadini di Mugnano e Scampia meritano una risposta coordinata e immediata, non silenzi amministrativi”, ha concluso il deputato.

A. Carlino

Collaboratore di lunga data di Cronache della Campania Da sempre attento osservatore della società e degli eventi. Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni.

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A. Carlino