Partita l’ispezione della Regione al Monaldi: «Criticità sistemiche e clima deteriorato»

Napoli – Si è messa in moto la macchina della Regione Campania per fare chiarezza sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino vittima di un trapianto di cuore danneggiato all’ospedale Monaldi.

Nella giornata di oggi, lunedì 23 marzo, è ufficialmente partita l’ispezione straordinaria voluta dal presidente della Giunta regionale, Roberto Fico.

I primi accertamenti

La task force, composta da tecnici della Direzione Generale per la Tutela della Salute affiancati da consulenti esterni, ha già avviato la verifica dell’organizzazione e delle prassi operative all’interno della struttura ospedaliera.

Secondo quanto riferito all’ANSA, i commissari hanno acquisito una corposa mole di documenti, concentrandosi non solo sulle procedure sanitarie legate al tragico evento del 23 dicembre scorso, ma anche sugli aspetti amministrativi e sui protocolli in vigore nei mesi antecedenti.

L’obiettivo dell’indagine, come spiegato dagli stessi ispettori, è accertare se le condizioni che hanno portato al decesso del bambino fossero “note o conoscibili” e se, successivamente, siano state attuate le misure correttive più opportune.

Un quadro di “criticità sistemiche”

L’ispezione odierna affonda le radici in un’istruttoria condotta nelle scorse settimane dall’amministrazione regionale, i cui esiti avevano già delineato uno scenario preoccupante. Dai primi accertamenti era emerso “un quadro di criticità più grave di quanto inizialmente rilevato”.

Tra gli elementi contestati figurano la presenza di protocolli di trasporto e conservazione degli organi non aggiornati, il mancato utilizzo di dispositivi di conservazione pur disponibili in azienda, una formazione del personale giudicata inadeguata e, a fare da cornice, “un clima relazionale interno gravemente deteriorato”. A ciò si aggiungono “significativi ritardi nelle comunicazioni alle autorità sanitarie regionali e nazionali”.

Il presidente della Regione, Roberto Fico, aveva anticipato nei giorni scorsi il peso di queste risultanze, parlando esplicitamente di “una problematicità organizzativa sistemica preesistente” rispetto all’evento che ha spezzato la vita del piccolo Domenico.

L’ispezione all’ospedale Monaldi proseguirà nelle prossime settimane. In parallelo, la Regione ha disposto ulteriori verifiche in altri centri trapiantologici della Campania. In questa prima fase, gli ispettori si stanno concentrando sull’acquisizione della documentazione necessaria per approfondire lo stato di salute dell’intera rete regionale dei trapianti, nel tentativo di scongiurare il ripetersi di simili tragedie.

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