La situazione del piccolo Domenico, trapiantato di cuore all'ospedale Monaldi, è drammatica e in continuo peggioramento. Il personale medico è sconvolto e sta facendo tutto il possibile per tutelare il bimbo.
- Chi è Domenico: Un bimbo di due anni con un cuore danneggiato.
- Perché è grave: Insufficienza multiorgano e impossibilità di un nuovo trapianto.
- Cosa stanno facendo i medici: Applicano una terapia condivisa con la famiglia per tutelare il piccolo.
- Dettaglio utile: L'Ecmo è fondamentale, ma porta a ulteriori complicazioni.
- Reazione dell'ospedale: Tutto il personale è coinvolto e preoccupato per le condizioni di Domenico.
“Al Monaldi siamo tutti sconvolti, la situazione è in rapido peggioramento”. Antonio Corcione, Capo Dipartimento Area Critica Rianimazione dell’Ospedale Monaldi di Napoli, spiega la situazione di Domenico, il bimbo di due anni al quale è stato trapiantato un cuore danneggiato.
“La situazione è critica, molto critica, noi stiamo applicando una legge dello Stato del 2017 che tutela il paziente, in questo caso il bambino. Con i genitori, abbiamo condiviso la terapia da fare. Non ci accaniamo, non stacchiamo la spina, non facciamo le curie palliative che si fanno a casa, non facciamo la terapia del dolore.
Il piccolo Domenico è sedato
Il bambino è sedato, collegato all’apparecchio e ha gli organi in una grave insufficienza multiorgano. Quindi noi facciamo una terapia che abbiamo condiviso con il medico legale della famiglia, con la mamma, per cercare di tutelare il piccolo”.
Le parole del responsabile dell’area critica della Rianimazione del Monaldi fanno intendere che la vita del piccolo Domenico va spegnendosi di ora in ora. L’impossibilità di un nuovo trapianto per le condizioni critiche del bambino ha accelerato le sue condizioni e il corpo del piccolo regge a fatica.
”La situazione è molto critica, c’è un’insufficienza multiorgano e siamo lì a continuare a tutelare il piccolo, non ad abbandonarlo – dice Corcione -. La mamma è lì vicino al bambino. La mamma è una persona amabilissima. Siamo tutti sconvolti per questa cosa, io che non ho partecipato a questo percorso sono sconvolto. come capo di dipartimento che lavora in questa azienda, come medico, come padre, come nonno sono sconvolto”.
Potrebbe interessarti
Napoli, incendio al quinto piano di un hotel: 4 persone salvate con l’autoscala
Trapiantato a Bergamo il cuore che si era reso disponibile per il piccolo Domenico
Incendio al Sannazaro, il Comune incontra gli sfollati: «Rientro a casa in tempi rapidi e in sicurezza»
Bagnoli e America’s Cup, aperte due indagini sui lavori: la Procura accende i riflettori
Corcione racconta ai giornalisti come la storia di Domenico ha sconvolto tutti all’ospedale Monaldi: “Ogni giorno che arriviamo in ospedale – racconta – la prima cosa che facciamo è chiedere a tutti, dalle guardie giurate fino agli operatori del reparto, le condizioni del bambino”.
Poi in merito a quanto è accaduto dal giorno del trapianto fino ad oggi, Corcione spiega di condividere “pienamente quanto che è stato fatto dei colleghi”, aggiungendo che era necessario sia sottoporre a trapianto il piccolo che, successivamente, collegarlo all’Ecmo. “L’Ecmo è fondamentale.
Naturalmente, dopo tanti giorni trascorsi, porta anche altri problemi, ma non c’erano alternative”, dice Corcione, ripercorrendo la storia dei trapianti eseguiti al Monaldi: “500 interventi già vent’anni fa. Il cinquecentesimo trapianto – ricorda – fu eseguito proprio a un bambino. E mai ci sono stati problemi”. Per il bimbo operato il 23 dicembre 2025, invece, non è andata così. “Sappiamo tutti – conclude Corcione – del ghiaccio secco: il ghiaccio secco ha creato questa situazione”.
Le condizioni del piccolo Domenico peggiorano di ora in ora. Dal momento in cui l’Heart team ha stabilito che il bimbo non poteva reggere un secondo trapianto la speranza dei genitori e di quanti stanno seguendo la sua storia si è spenta tragicamente.
Napoli, incendio al quinto piano di un hotel: 4 persone salvate con l’autoscala
Momenti di paura nella tarda mattinata di oggi a Napoli, dove un incendio è divampato all'interno di un hotel di piazza Garibaldi, nel cuore della zona della stazione centrale. Le fiamme, sviluppatesi per cause ancora in fase di accertamento al quinto piano della struttura, hanno rapidamente riempito i corridoi di fumo, bloccando di fatto quattro…
Monaldi, il piccolo Domenico in rapido peggioramento: per lui solo terapie salvavita
Napoli - Le condizioni cliniche del piccolo Domenico, il bambino di due anni originario di Nola sottoposto a un delicato trapianto cardiaco lo scorso 23 dicembre, sono ulteriormente precipitate. Nelle ultime dodici ore, il quadro clinico ha registrato un peggioramento "progressivo e rapido", secondo quanto reso noto dall'Azienda Ospedaliera dei Colli. Il bambino aveva ricevuto…
Fonte REDAZIONE





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti