

Luca Abete
A Napoli l’inviato di Striscia la Notizia Luca Abete torna a occuparsi di illegalità diffusa e mette sotto la lente il fenomeno dei cosiddetti “taxi clan”. Secondo quanto emerso dal servizio andato in onda, esisterebbe una rete strutturata di tassisti abusivi, capace di operare attraverso una flotta di circa venti autovetture.
Un sistema che, stando alla ricostruzione televisiva, avrebbe caratteristiche quasi para-criminali, in grado di intercettare clienti in diversi contesti cittadini e di fare concorrenza sleale ai tassisti regolarmente autorizzati, offrendo corse a tariffe nettamente inferiori rispetto a quelle ufficiali.
Gli abusivi entrerebbero in azione soprattutto nelle notti della movida, approfittando dell’elevata domanda di trasporto e della carenza di controlli, ma il fenomeno non si limiterebbe alle ore notturne. Le auto illegali sarebbero infatti attive anche nei trasporti ordinari, intercettando clienti in diverse zone della città.
Nel corso del servizio, Luca Abete tenta di dialogare con alcuni dei conducenti, cercando di far emergere l’assenza di licenze e autorizzazioni. Il confronto, però, degenera rapidamente: gli animi si scaldano, il clima diventa teso e l’inviato si trova di fronte a reazioni ostili, segno di un sistema che non tollera intrusioni.
Dopo la messa in onda del servizio, è arrivata la presa di posizione ufficiale del Comitato Tassisti di Base, che ha diffuso un comunicato dai toni durissimi nei confronti dell’amministrazione comunale.
«Non possiamo dirci sorpresi, ma profondamente sconcertati», scrivono i rappresentanti della categoria, puntando il dito contro quella che definiscono una politica sbagliata del Comune di Napoli in materia di trasporti e sicurezza.
Secondo il Comitato, gli assessori competenti sarebbero perfettamente a conoscenza del fenomeno, denunciato da anni, ma nonostante ciò nulla sarebbe stato fatto per arginarlo, nonostante le numerose proposte avanzate dalla categoria.
Nel documento vengono elencate alcune delle soluzioni mai attuate:
dall’adozione di un vero Piano del Traffico, alla riattivazione e ampliamento dei varchi ZTL, fino a un rafforzamento dei controlli sul territorio.
«Siamo pienamente consapevoli – si legge – che la categoria dei taxi venga fortemente danneggiata da questa linea politica poco attenta alla mobilità e alla sicurezza dei cittadini».
Il Comitato esprime invece solidarietà alla troupe di Striscia la Notizia e riconosce l’impegno della Polizia Municipale “turistica”, sottolineando come il problema richieda però interventi strutturali e non sporadici.
Il comunicato si chiude con un messaggio che va oltre la categoria dei tassisti e chiama in causa l’intera città.
Il fenomeno dei taxi abusivi, secondo il Comitato Tassisti di Base, rappresenta «un chiaro segnale per la cittadinanza partenopea: Napoli resta allo sbando, sia sul piano della sicurezza sia su quello della mobilità urbana».
Un allarme che, dopo l’inchiesta televisiva, torna con forza al centro del dibattito pubblico, riaccendendo i riflettori su legalità, trasporti e controllo del territorio in una città già segnata da profonde criticità.