

Salvatore Micillo
Caserta – Macchina elettorale ai massimi regimi. Giuseppe Conte scende in campo, e lo fa con un’assalto in forze alla Campania: due giorni, il 6 e il 7 novembre, al fianco di Roberto Fico, candidato governatore del Movimento 5 Stelle.
Un “tour di fuoco” che toccherà in sequenza serrata sei province, dal casertano al salernitano, passando per Napoli e l’Agro nocerino-sarnese. Una mobilitazione totale per sostenere la corsa al Pino e provare a ribaltare le previsioni dei sondaggi.
Il programma è un susseguirsi di tappe strategiche. Si parte giovedì 6 novembre al mattino a Sessa Aurunca, nel casertano. Il pomeriggio si infittisce: prima tappa a Castellammare di Stabia, per poi chiudere la giornata a Caivano, comune simbolo delle periferie complesse e dove si vota con una lista di campo largo. Un messaggio chiaro: la presenza del Movimento anche nei territori più difficili.
Venerdì 7 novembre la carovana di Conte e Fico riparte al mattino da Pomigliano d’Arco, di fronte alla fabbrica e agli operai di Trasnova. Una scelta non casuale, per parlare di lavoro e rilancio industriale direttamente dove la crisi si fa sentire. Nel pomeriggio, il tour si sposta nel Sannio, a Pietrelcina, per poi concludersi a Sarno, in provincia di Salerno.
Non è una semplice raffica di comizi. La regia della campagna, come spiega Salvatore Micillo, coordinatore regionale M5S, punta a mostrare un volto diverso della politica. “La nostra Campania è fatta di territori straordinari, città e paesi pieni di storia, di comunità che lottano ogni giorno”, afferma Micillo, sottolineando la filosofia della campagna: “È ascoltando queste voci che abbiamo costruito il nostro percorso. Non una campagna di slogan vuoti, ma un’operazione di ascolto, presenza e partecipazione”.
Il messaggio che il Movimento vuole lanciare è quello di un partito radicato e in ascolto. “Non si tratta solo di eventi o incontri – incalza Micillo – è l’inizio di un cammino che vogliamo condividere con ogni persona che crede in una regione più giusta, più pulita, più libera. Questa campagna è fatta di persone, di idee, di impegno e coraggio”.
Una retorica che mira a contrapporre la “piazza pulita” del M5S al tradizionale attivismo degli altri partiti. “È la testimonianza che il MoVimento 5 Stelle Campania è presente, ascolta, agisce”, conclude il coordinatore, “I diritti dei campani sono le nostre battaglie. Con questo spirito, camminiamo insieme”.
Due giorni per provare a riaccendere l’entusiasmo e dimostrare che, nonostante i cali nei consensi nazionali, in Campania la battaglia per Palazzo Santa Lucia è ancora tutta da giocare.
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