Su Rai5 la storia di Mario Merola: “Il re di Napoli, storia e leggenda”

Archivio, testimonianze e cuore raccontano l’ascesa del figlio del popolo diventato simbolo mondiale della napoletana
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Mario Merola torna a dominare le scene, stavolta attraverso il racconto intenso e profondo di chi lo ha conosciuto davvero. Giovedì 17 luglio, in prima serata su Rai5, va in onda Il Re di Napoli. Storia e leggenda di Mario Merola, il documentario diretto da Massimo Ferrari e scritto con Luciano Stella, che ripercorre l’ascesa di un uomo diventato voce e volto della Napoli popolare, della sua musica e della sua gente. Prodotto da Big Sur con Rai Documentari e Mad Entertainment, il doc si ispira liberamente all’autobiografia Napoli solo andata… Il mio lungo viaggio, scritta dallo stesso Merola con Geo Nocchetti.

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Tra immagini d’archivio e filmati inediti, Ferrari costruisce un ritratto sincero e appassionato, che attraversa i luoghi simbolici della città – dal porto alle Case Nuove, da Piazza Mercato alla cucina della casa di Portici – dove ancora oggi si tramandano ricordi e tradizioni di famiglia. Il cuore del film pulsa nei racconti di chi lo ha vissuto: i figli Francesco, Roberto e Loredana Merola, ma anche artisti come Gigi D’Alessio, Nino D’Angelo, Marisa Laurito e lo scrittore Maurizio De Giovanni. Tutti chiamati a comporre il mosaico di un personaggio che ha fatto della sceneggiata un fenomeno culturale, portandola a livelli di popolarità impensabili tra gli anni ’70 e ’80.

Mario Merola è stato molto più di un attore o di un cantante. È stato il megafono di un’identità, quella napoletana, che ha saputo raccontare con autenticità e passione, diventando simbolo di riscatto e orgoglio in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Australia. Il documentario non è solo un omaggio, ma un viaggio emotivo che restituisce la grandezza di un uomo capace di rappresentare la sofferenza, la dignità e la forza del popolo a cui apparteneva. Perché come ricorda Ferrari, “per raccontare Merola, bisogna prima capire Napoli”.

Commenti (1)

E un bel documentario ma non so se rappresenta bene la vita di Mario Merola. Certo ha fatto tanto per la musica napoletana, ma alcune cose sembrano esagerate e non del tutto vere, ma è un’interpretazione.

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