

Stefano Addeo
Napoli – “È stato un gesto stupido, scritto d’impulso. Chiedo scusa per il contenuto del post: non si augura mai la morte, soprattutto a una bambina”.
Così si difende Stefano Addeo, docente di Tedesco in un istituto superiore della provincia di Napoli, finito al centro delle polemiche per un post su Facebook con riferimenti offensivi alla figlia della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Intervistato dal portale Roma online, il professore esprime rammarico per quanto scritto, pur rivendicando la propria posizione politica: “Non mi sento rappresentato da questo governo e non intendo rinunciare alle mie idee. Ma riconosco la gravità del post. È stato un errore”.
Addeo sottolinea di non aver mai portato la politica in aula e che i suoi studenti gli dimostrano affetto. “Odio ogni forma di violenza, amo gli animali, faccio volontariato. Non sono una persona cattiva, ma ho sbagliato”.
Il caso ha avuto ampia eco sui social, dove il docente è stato bersaglio di insulti e minacce: “Mi hanno lanciato pomodori contro le vetrine di casa, mi hanno augurato la morte. Per questo ho sporto denuncia alla Polizia Postale. Ho cancellato il post non per paura, ma perché mi sono reso conto da solo che era sbagliato”.
Infine, un passaggio sul ruolo degli insegnanti: “Non accetto che un docente debba condividere pedissequamente le idee del governo per essere considerato degno del proprio incarico. Ma ribadisco: quel post è stato un errore, e me ne scuso profondamente”.
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