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Sala Assoli-Moscato ospita immagini e voci a sostegno della Palestina: la controversa mostra fotografica di Francesco Cito

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Sabato 12 aprile, dalle ore 11.00, presso la Sala Assoli-Moscato, riprende l’esposizione della mostra “Gli occhi della Palestina” di Francesco Cito, nell’àmbito de Il Sabato della Fotografia, rassegna curata da Pino Miraglia. Questa mostra è un’occasione imperdibile per immergersi in un mondo di immagini che raccontano il conflitto israelo-palestinese, un tema che, diciamocelo, non passa mai di moda.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti e la mostra sarà visitabile fino all’11 maggio durante gli eventi in programmazione. Per info e prenotazioni: 345 467 9142 o via email a assoli@casadelcontemporaneo.it.

### Un’esperienza immersiva tra immagini e parole

Durante la giornata, i visitatori avranno la possibilità di ammirare 26 fotografie esposte e circa 100 immagini videoproiettate, accompagnate da una postazione audio chiamata “Voci per la Palestina”. Qui sarà possibile ascoltare poesie, testimonianze e testi della letteratura palestinese, recitati da attori che, diciamocelo, sono sempre pronti a dare voce alla causa palestinese. Tra questi figurano nomi come Carlo Cerciello, Fabio Cocifoglia, Antonello Cossia, Rosalba Di Girolamo, Cristina Donadio, Manuela Mandracchia, Vincenza Modica, Lino Musella, Dalal Suleiman e Imma Villa. Le loro voci daranno vita ai versi di poeti e poetesse come Refaat Alareer, Fidaa Ziyad, Mueen Bsyso, Fadila As Shabi, Rafeef Ziadah, Mohammed El-Kurd, Odeh Amarneh, Mahmoud Darwish e Samih Al Kassem.

### Il progetto Falastin hurra: fumetti per la Palestina

Ad affiancare la mostra ci sarà un incontro con Alino, che presenterà il progetto “Falastin hurra”, una collettiva di fumettisti e illustratori italiani e internazionali che, neanche a dirlo, si schierano a sostegno della Palestina. Il progetto riunisce il portfolio “Kufia, matite italiane per la Palestina”, prodotto a Napoli 35 anni fa, contenente opere di grandi disegnatori come Andrea Pazienza, Guido Crepax, Magnus, Altan e Vauro. Sono previste due sezioni in costante crescita: una con tavole di autori italiani e una con autori di origine o cultura araba. Inoltre, verrà reso omaggio ad Handala, il celebre personaggio creato dal vignettista palestinese Naji al-Ali, assassinato nel 1987.

### Proiezione del documentario A Wide Gaze

La mattinata culminerà con la proiezione del documentario *A Wide Gaze* di Guido Pappadà. Il film racconta la vita e il lavoro di Francesco Cito, arricchito da immagini inedite e testimonianze di inviati di testate internazionali.

### Francesco Cito: uno sguardo tra i conflitti

Francesco Cito, nato a Napoli nel 1949, è uno dei più importanti fotoreporter italiani. Ha iniziato la sua carriera nel Regno Unito collaborando con The Sunday Times Magazine e The Observer. Tra i primi a documentare clandestinamente l’occupazione sovietica in Afghanistan, ha seguito numerosi conflitti tra Medio Oriente e Balcani, dedicando una particolare attenzione alla questione palestinese. È stato inviato speciale durante la Guerra del Golfo e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il primo premio al World Press Photo nel 1996 per un reportage sul Palio di Siena. Ha collaborato con riviste come Life, Paris Match, Stern, Epoca, Il Venerdì di Repubblica e Panorama, distinguendosi per il suo sguardo crudo e realistico sui conflitti contemporanei.

### Le parole del curatore Pino Miraglia

Pino Miraglia, curatore della rassegna giunta alla sua IX edizione, dichiara: **_”Tenere viva l’attenzione sul genocidio che si sta consumando in Palestina attraverso azioni culturali è uno dei modi per affermare l’identità di un popolo e per ribadire l’ingiustizia di questo mondo che ancora non riesce a liberarsi della violenza, della sopraffazione e della guerra come unico strumento di dialogo”_** [commento: una dichiarazione che non lascia spazio a fraintendimenti sulla posizione del curatore].

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Commenti (4)

E’ interessante vedere come la mostra ha un tema importante ma la comunicazione non è chiara, ci sono molte informazioni sparse e non so se riuscirò a partecipare per via degli orari che non sono molto comodi.

L’evento sembra molto interesente e le foto promettono di essere di alta qualità. La presenza di artisti è un buon modo per attrarre più gente, ma spero che ci siano anche informazioni più chiare su come partecipare.

La mostra su gli occhi della Palestina è interessantissima e utile per capire il conflitto. Le immagini sono potenti, ma spero che ci siano piu’ dettagli sul tema per aiutare i visitatori a riflettere meglio.

La mostra sembra interessante, ma non so se ho tempo per visitarla. C’è troppe informazionie da considerare, ma penso che possa essere una bella occasione per vedere cose diverse e approfondire il tema del conflitto. Spero ci siano molte persone.

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