Città della Scienza si prepara a un weekend esplosivo di astronomia, attirando orde di curiosoni da Italia e oltre per celebrare la Giornata Mondiale dell’Astronomia al termine della “Primavera della Scienza”.
Con migliaia di visitatori pronti a immergersi in un mondo di galassie e corpi celesti, l’evento promette di scatenare la curiosità crescente per l’universo, magari facendoci sentire tutti un po’ più piccoli di fronte all’immensità spaziale – senza troppi fronzoli scientifici da intellettuali.
Attività per scrutare lo spazio
Le iniziative in collaborazione con ESERO e “Passione Astronomia” promettono avventure galattiche per tutte le età. I bambini si divertiranno in Tutti i colori delle stelle, ammirando e colorando immagini di astri splendenti, mentre in Creiamo il sistema solare i ragazzi diventeranno pianeti in carne e ossa per ricostruire l’universo. E per un tocco di rischio, Osserviamo il Sole al telescopio permetterà a tutti di spiare macchie solari, protuberanze e brillamenti attraverso un telescopio – purché nessuno si dimentichi di non fissare direttamente quel dannato sole!
Laboratori interattivi da non perdere
Dal MAGGIO DEI MONUMENTI, arrivano laboratori che mischiano arte e scienza in modo sfacciato. In Disegnare la Via Lattea con la polvere di “fuoco” tra Arte e Scienza, i visitatori tracceranno galassie con materiali polverosi, mentre Il Sole, la nostra fonte di energia insegnerà a far brillare una stella con un po’ di elettronica fai-da-te, immaginazione e un tocco di caos accessibile. Non da meno, lo science show Tira aria di … festa! svelerà i segreti dell’aria con pillole scientifiche che potrebbero far saltare in aria qualche aspettativa.
Divertimento per i più piccoli
Dopo il boom della scorsa settimana, tornano i Didòlab in partnership con F.I.L.A., con il laboratorio “Universo di Didò: dalla Terra allo Spazio”, un’esplosione di creatività dove i bimbi useranno masse enormi di pasta modellabile extralarge per modellare stelle, pianeti e astronavi – una ricetta per pasticci galattici che potrebbe sporcare più di quanto non insegni! Non mancheranno visite guidate al Museo interattivo del Corpo Umano, alla Mostra Insetti & Co. e alla Mostra sui cambiamenti climatici “Antropocene”, oltre agli spettacoli al Planetario, per un weekend che promette di lasciare tutti a bocca aperta.
Per i dettagli www.cittadellascienza.it.
C’è un’Italia che non si misura in monumenti o metri quadri, ma vive nei gesti quotidiani, nei riti tramandati, nelle lingue locali e nelle tradizioni custodite dalle comunità. È questa l’Italia che emerge dal primo Censimento del Patrimonio culturale immateriale, presentato alla Camera dei deputati, che ha già raccolto oltre trentamila elementi tra tradizioni, manifestazioni, prodotti locali e saperi antichi.
Il progetto, avviato nel 2023 e promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia in collaborazione con Anci e con l’Istituto centrale per il Patrimonio immateriale, sotto la supervisione del ministero della Cultura, nasce con l’obiettivo di preservare e condividere un patrimonio fragile, destinato a scomparire se non viene raccontato e trasmesso. Un lavoro che si inserisce pienamente nello spirito della Convenzione Unesco del 2003 e che, per sua stessa natura, non potrà mai dirsi concluso.
La corsa dell’Italia verso i Mondiali del 2026 entra nella sua fase più delicata. Con la conclusione dei gironi di qualificazione, il cammino verso Stati Uniti, Canada e Messico passa ora per i playoff, dove restano quattro posti ancora da assegnare. Domani a Zurigo verrà tracciato il percorso che gli Azzurri dovranno affrontare, una strada che si preannuncia tutt’altro che semplice.
La squadra guidata da Gattuso è stata inserita in prima fascia grazie al ranking FIFA, un vantaggio relativo che assicura solo un dato: la semifinale del 26 marzo si giocherà in Italia. L’avversaria, però, resta un’incognita pesante. Arriverà dalla quarta fascia, quella delle nazionali ripescate tramite la Nations League, e il ventaglio delle possibili contendenti non permette distrazioni. Tra Svezia, Irlanda del Nord, Macedonia del Nord e Romania il rischio di un incrocio complicato è reale, soprattutto con una Svezia desiderosa di riscatto e una Macedonia già capace in passato di rovinare i piani azzurri.
Bologna. "Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta". Il poeta e filosofo francese Paul Valery lo scriveva più di un secolo fa, ma l'aforisma è quanto mai attuale in questa epoca di grandi capovolgimenti storici, economici e sociali, dominata dal 'qui e ora'. E allora cos'è…
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Commenti (2)
Sì, concordo con te, ci sono sempre tanti visitatori e questo è un buon segno, ma a volte è complicato muoversi tra le varie attività. Spero che ci siano piani per evitare ingorghi.
L’evento sembra molto interessante e coinvolgente per tutti, ma mi chiedo se ci sarà abbastanza spazio per tutti i visitatori. Speriamo che l’organizzazione sia ben preparata per gestire le folle.