L’eleganza sonora del Cesi Marciano Ensemble incontra la voce narrante di Paolo Cresta nello spettacolo di Ciro Gentile C’è un’attesa carica di suggestione e curiosità per sabato 12 aprile alle ore 21, quando il sipario del Teatro Salvo D’Acquisto di via Morghen al Vomero si alzerà per accogliere “Arkan e i palloncini”, un raffinato spettacolo musicale destinato ad emozionare e sorprendere.
Organizzato e promosso da Giuseppe Errico, l’evento rappresenta una di quelle rare occasioni in cui la musica, la parola e il racconto si fondono in un’unica esperienza scenica, capace di parlare all’anima dello spettatore.
L’incontro dei linguaggi
Protagonisti assoluti della serata saranno i 14 musicisti del Cesi Marciano Ensemble, guidati dal talento creativo e dalla sensibilità artistica del maestro Ciro Gentile, autore non solo delle musiche ma anche del testo che ne costituisce l’ossatura narrativa. A dare voce al racconto, tra atmosfere sonore e quadri emozionali, sarà l’intensa interpretazione di Paolo Cresta, attore di grande versatilità, capace di restituire sfumature e suggestioni con una narrazione che si intreccia alle trame melodiche dell’ensemble.
Un’evoluzione artistica
Napoletano, chitarrista, compositore, autore e scrittore, Ciro Gentile porta avanti, ormai da anni, una ricerca musicale che è anche esplorazione poetica. Con “Arkan e i palloncini” si fa testimone di un’evoluzione artistica iniziata nel 2002 con il Cesi Marciano Ensemble: un progetto che ha saputo rompere gli schemi tradizionali, spingendo la chitarra classica – da sempre strumento solistico per eccellenza – verso territori nuovi, contaminati e dialoganti.
Un affresco sonoro
È proprio in questo incontro fra linguaggi differenti – il jazz, l’etnico, il cameristico – che prende vita lo spettacolo: un affresco sonoro dove le orchestrazioni jazzistiche costruiscono un ponte affascinante tra la chitarra e il resto degli strumenti. Ne nasce una narrazione musicale che è viaggio, sogno, emozione. La musica di Gentile, mai banale, densa di colori e suggestioni, si lega ai brani letterari recitati da Cresta, creando un’architettura scenica fatta di armonie, pause, parole e immagini. “Arkan e i palloncini” diventa così molto più di un semplice concerto: è un racconto per suoni e voce, un sogno sospeso, capace di trasportare il pubblico in un altrove immaginifico e profondo. Una serata, quella al Teatro Salvo D’Acquisto, che si preannuncia come un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica dal vivo, per chi crede ancora nel potere evocativo della parola e per chi sa lasciarsi trasportare dal battito segreto delle emozioni.
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Commenti (1)
E’ interessante come Ciro Gentile ha combinato diversi stili musicali nel suo nuovo spetacolo. Ma non so se la voce di Paolo Cresta sia adatta per questo tipo di racconto, speriamo bene per sabato.