Capri, approvato il regolamento per le courtesy car

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Il Consiglio comunale di Capri questa mattina ha approvato il regolamento che riguarda le courtesy car (i veicoli) di strutture ricettive imprenditoriali, stabilimenti balneari, pubblici esercizi e agenzie di viaggio, al fine di disciplinare le dimensioni di auto e pulmini e i servizi erogati.

Sull’argomento si è aperto un lungo e articolato dibattito che è terminato con il voto favorevole della maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale mentre il gruppo consiliare di minoranza ha espresso il suo voto contrario e in seguito ha diffuso un documento in cui spiega che la sua posizione che è dettata in particolare dalla mancata convocazione della commissione Statuto e Regolamenti e dal mancato coinvolgimento del Comune di Anacapri deputato ad essere coinvolto sulle scelte che il Comune di Capri va ad adottare sull’intero territorio dell’Isola.

Nel relazionare sull’argomento, il vicesindaco e assessore alla Mobilità della Città di Capri, Roberto Bozzaotre ha dichiarato: “Quello del traffico è un problema serio e tutte le categorie devono fare qualche sacrificio per migliorare la viabilità” ha spiegato il vicesindaco che poi ha aggiunto: “Si possono tranquillamente utilizzare vetture più piccole ed adatte alle nostre strade ed è questo lo spirito del regolamento.

Ovviamente stiamo lavorando anche ad altri provvedimenti per il trasporto merci e la circolazione dei bus a noleggio”. Il sindaco Paolo Falco evidenza l’aspetto innovativo della decisione: “Siamo il primo Comune d’Italia ad adottare un regolamento del genere. I nostri ringraziamenti vanno al Comandante della Polizia Municipale e ai consulenti del Comune per la predisposizione di questo regolamento che è stato visto con interesse anche dalle associazioni di categoria”.

Dopo la votazione, il consigliere di minoranza Roberto Russo ha dichiarato: “Stiamo valutando come gruppo di opposizione di presentare ricorso al Tar contro il regolamento che coinvolge le scelte di tanti operatori turistici che operano in ogni angolo dell’isola e nei due comuni. Il Regolamento non ha avuto il placet della Città Metropolitana di Napoli, unica titolare delle strade provinciali dell’isola di Capri, ma in particolare del Comune di Capri;”.

Secondo i primi rumors che arrivano dal Comune di Anacapri, il sindaco Franco Cerrotta ha già espresso il suo dissenso per “una decisione univoca che vede esclusa” Anacapri dall’elaborazione di un documento di cosi vitale importanza ed ha annunziato che ricorrerà presso tutte le sedi opportune per il mancato coinvolgimento della Consulta Intercomunale.


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