Avellino – Mano pesante della giustizia per i quattro uomini accusati delle brutali rapine avvenute in Irpinia. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Avellino, Elena Di Bartolomeo, ha inflitto condanne per un totale di 68 anni di carcere, superando le richieste avanzate dall’accusa.
In particolare, Pedrag Djordjevic (già detenuto in Spagna) e Igor Zdravkovic, entrambi di nazionalità serba, sono stati condannati a venti anni di reclusione ciascuno. Kristiajan Tanaskovic, connazionale, ha ricevuto una condanna a sedici anni, mentre Livio Tarantino, di origini napoletane e coinvolto solo in una delle rapine, è stato condannato a dodici anni.
Una decisione ben più severa rispetto a quella proposta dal pubblico ministero, che aveva richiesto nove anni per i tre serbi e sei anni per il napoletano. Il GIP, però, ha optato per pene esemplari, riconoscendo la gravità dei crimini commessi.
L’indagine e gli arresti
Gli imputati erano stati arrestati nel luglio 2024 al termine di un’articolata operazione condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino, con il supporto delle unità territoriali competenti. L’accusa per loro è pesante: rapina aggravata, lesioni personali aggravate e sequestro di persona.
Decisive, nelle indagini, le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nelle abitazioni prese di mira dai rapinatori. Grazie all’analisi meticolosa dei filmati, gli investigatori sono riusciti a ricostruire i movimenti della banda e a incastrare i responsabili.
La sentenza segna un importante passo nella lotta contro la criminalità organizzata che, con metodi violenti, ha seminato il terrore tra i proprietari delle ville in Irpinia.
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