

Chiara Ferragni dovrà affrontare un processo per truffa aggravata in merito alla vicenda del Pandoro e delle uova di Pasqua: il decreto di citazione diretta a giudizio è stato notificato questa mattina ai suoi legali, Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana.
La prima udienza è fissata per settembre. Immediata la reazione della difesa: “Chiara Ferragni non ha commesso alcun reato”, hanno dichiarato i suoi avvocati, ribadendo la totale estraneità della loro assistita alle accuse. Oltre all’influencer, la Procura di Milano ha disposto la citazione diretta a giudizio anche per il suo ex manager, Fabio Damato.
Dovranno presentarsi in aula il 23 settembre anche Alessandra Balocco, presidente dell’omonima azienda dolciaria, difesa dagli avvocati Alessandro Pistocchini e Alessandra Bono, e Francesco Cannillo, rappresentante della Dolci Preziosi. Per tutti l’accusa è la stessa: truffa aggravata.
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