

In vista della partita di domenica contro l’Empoli, Antonio Conte ha tenuto una conferenza stampa per discutere del percorso del Napoli e delle sfide future. Il tecnico ha sottolineato il lavoro svolto dalla squadra negli ultimi tre mesi, dichiarando: “Siamo con il cartello ‘lavori in corso’. Non poteva essere diversamente. È fondamentale riconoscere il lavoro che stiamo facendo, e sono soddisfatto di avere un gruppo motivato e pronto a dare il massimo.”
Conte ha evidenziato l’importanza di affrontare le difficoltà con determinazione: “Non saranno rose e fiori. Nei momenti critici, dobbiamo essere forti, sia mentalmente che emotivamente.” Riguardo alla ripresa del campionato, ha detto di aver percepito un’eccessiva esaltazione intorno alla squadra dopo la pausa: “Sono stati 15 giorni in cui si è parlato troppo del Napoli. Ci fa piacere ripartire dalla nostra attuale posizione in classifica, ma la graduatoria è molto corta e ogni punto conta.”
Uno dei temi trattati è stato il recupero di Stanislav Lobotka, che ha subito un infortunio al flessore: “Non è grave, ma ci dispiace perché stava esprimendo un ottimo livello di gioco. Sarà un’opportunità per vedere Gilmour in campo, un giocatore che finora non ho utilizzato molto. Siamo sereni e pronti ad affrontare l’Empoli.”
Riguardo alla squadra avversaria, Conte ha affermato: “L’Empoli ha una buona organizzazione e dei calciatori di qualità. È un campo storicamente difficile e il presidente Corsi ha creato una squadra sostenibile, capace di mettere in difficoltà gli avversari. È importante rispettare la storia, ma noi vogliamo scrivere una nuova pagina.”
Conte ha poi riflettuto sulla pressione del ruolo di allenatore: “La vivo come una responsabilità. Ho il compito di riportare il Napoli a competere per obiettivi importanti. Mi fa piacere vivere la città e sentire le aspirazioni dei tifosi, ma le vittorie si costruiscono nel tempo. Il nostro obiettivo è rendere orgogliosi i napoletani.”
Infine, ha concluso il suo intervento con una riflessione sulla mentalità vincente: “Le squadre di successo sanno essere versatili, adattandosi alle varie situazioni di gioco. Dobbiamo costruire fondamenta solide, capaci di reggere anche nei momenti di difficoltà. Chi non è disposto a soffrire non può aspirare a vincere.”
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