

Finisce l’incubo per V. B., un ventiquattrenne incensurato di Torre Annunziata, accusato di violenza sessuale aggravata.
Il gip del tribunale di Torre Annunziata, Riccardo Sena, ha emesso ordinanza di archiviazione accogliendo le osservazioni del pm e dell’avvocato stabiese Olga Coda la quale si è sempre battuta affinché emergesse la verità dei fatti.
Tutto era cominciato circa 3 anni fa, una sera in cui il giovane lavorava come barman in una festa in un locale a Pompei: gli si avvicina una ragazza e, come fanno in tanti a questa età, si scambiano sguardi e complimenti.
Decidono così di appartarsi nei bagni per scambiarsi effusioni in intimità. Ma il giorno dopo, complice anche l’alcool della sera prima, lei decide di denunciarlo: troppe le voci di paese su quanto accaduto a quella festa che probabilmente rendono insopportabile il peso del giudizio morale per la ragazza.
E da lì inizia il calvario per il giovane che ha sempre sostenuto che il rapporto sessuale era stato pienamente consenziente.
Tre anni in cui si sono susseguiti interrogatori, sommarie informazioni testimoniali rese da chi era presente alla festa ed addirittura incidente probatorio con tanto di perizia sulla persona offesa.
Alla fine è arrivata l’archiviazione e la fine dell’incubo per il giovane.
(cise)
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