Massa Lubrense. Un biglietto da visita non certo positivo vista la bellissima giornata di sole e il gran movimento di turisti in mare per l’Area Marina Protetta di Punta Campanella.
L’inquietante ritrovamento del cadavere di una mucca, anche molto in carne, che galleggiava nelle acque cristalline tra gli isolotti de Li Galli e dell’Isca, ha sconvolto e non poco la tranquillità anche degli amministratori dell’Ente marino.
L’animale, probabilmente finito accidentalmente in mare, giaceva immobile in mare, destando sgomento tra i diportisti.
Si ipotizza che la mucca possa essersi allontanata da una proprietà vicina e, disorientata, si sia gettata in acqua. L’episodio solleva interrogativi sulla sicurezza delle recinzioni e sulla necessità di una maggiore vigilanza nelle aree adiacenti alle zone protette.
Ritardi e polemiche sulla gestione dell’area marina
A rendere ancora più grave la situazione è il ritardo con cui sono intervenuti i soccorsi. Nonostante la segnalazione immediata dell’avvistamento, la carcassa è rimasta a lungo in mare, in evidente stato di decomposizione.
Tale circostanza ha suscitato forti critiche nei confronti della gestione dell’Area Marina Protetta.
L’episodio ha riacceso i riflettori sulle carenze organizzative e sulla mancanza di personale adeguato a far fronte a situazioni di emergenza. Molti cittadini e associazioni ambientaliste chiedono un intervento urgente per migliorare l’efficienza dei servizi e garantire una tutela più efficace dell’ecosistema marino.
Impatto ambientale e rischi per la salute pubblica
La presenza della carcassa in mare rappresenta un serio pericolo per l’ambiente e la salute pubblica. La decomposizione dell’animale potrebbe infatti contaminare le acque e causare la proliferazione di batteri patogeni.
Inoltre, la presenza di carcasse marine attira numerosi animali selvatici, come uccelli marini e mammiferi, che potrebbero ingerire parti contaminate e ammalarsi.
Il Senato approva l’Area Marina Protetta di Capri, ora il testo passa alla Camera
Il mare di Capri è a un passo da una tutela rafforzata. Il Senato ha approvato all’unanimità il disegno di legge che istituisce l’Area Marina Protetta attorno all’isola, un provvedimento atteso da anni che ora dovrà passare all’esame della Camera per il via libera definitivo.
Il testo affida al Ministero dell’Ambiente il compito di avviare, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, l’istruttoria tecnica necessaria alla delimitazione e alla concreta istituzione dell’area. Un passaggio chiave che servirà a definire perimetro, livelli di tutela e modalità di fruizione di uno dei tratti di mare più celebri e fragili del Mediterraneo.
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