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Castellammare, sequestrati immobili abusivi nell’area archeologica di Varano

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La Polizia Municipale di Castellammare di Stabia, insieme ai Carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata, ha sequestrato alcuni immobili abusivi situati in via Passeggiata Archeologica n.3.

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Il sequestro è stato disposto dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un’indagine per il reato di invasione di terreni o edifici (artt. 633 e 639-bis c.p.).

Dalle indagini è emerso che gli immobili, ad uso abitativo, erano stati costruiti abusivamente su un’area di proprietà del Demanio, all’interno del Parco Archeologico di Pompei.

L’area, già oggetto di un’ordinanza comunale di rimozione non ottemperata, era stata utilizzata anche per il deposito incontrollato di rifiuti.

Il sequestro ha riguardato un’area delimitata da un muro di cinta abusivo, realizzato sopra un muro di epoca romana.

Quest’ultimo, come accertato dai sopralluoghi, è identificabile nel muro ad archi rovesci che delimitava uno dei lati della “Villa del Pastore”, villa romana attualmente sepolta e ricoperta da numerosi altri abusi edilizi.

Gli abusi sono stati realizzati in zona sismica, soggetta a vincolo paesaggistico e ricadente, secondo il Piano Regolatore Generale, in parte in Zona F 7 (A) – Parco Urbano Archeologico e in parte in Zona F 13 – Zona archeologica.

In queste zone, qualsiasi intervento di nuova costruzione è vietato, fatta eccezione per opere finalizzate alla conservazione e valorizzazione dei beni archeologici, da eseguirsi o promossi da enti pubblici.

L’area e le opere abusive sulla collina di Varano sono state affidate in custodia al Parco Archeologico di Pompei.


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