Carabinieri morti a Eboli, il ricordo commosso di familiari e amici

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La morte dei due carabinieri avvenuta la notte scorsa in un incidente lungo la statale tra Eboli e Campagna in provincia di Salerno sta suscitando molte reazioni da parte delle istituzioni nazionali e locali.

Molto toccante il ricordo del vice sindaco di Montesano Salentino, Alessandro Verardo, che ricorda il suo amico, l’appuntato dei carabinieri Francesco Ferraro: “Francesco era un amico. Una persona straordinaria, eccezionale. Una di quelle persone che ha sempre dedicato la sua vita al sociale”.

Nell’incidente è deceduto anche il maresciallo dei carabinieri originario di Manfredonia, in provincia di Foggia, Francesco Pastore. Entrambi prestavano servizio presso la stazione carabinieri di Campagna.

    “Francesco veniva ogni 15 giorni qui a Montesano dove vive la sua famiglia. Ogni volta era sempre disponibile per qualsiasi necessità – scrive Verardo sulla sua pagina facebook-. Abbiamo fatto insieme tantissime cose. Tantissime attività nell’ambito della protezione civile. Era un ragazzo speciale. Qui siamo una piccola comunità di 2600 anime e ci conosciamo tutti. Francesco era amato da tutti perché buono di cuore”.

    L’appuntato aveva un fratello carabiniere, Alessandro, che presta servizio a Crotone, in Calabria, il papà è pensionato e la mamma lavora come infermiera all’ospedale di Tricase. “Un dolore enorme. Una perdita grandissima per la sua famiglia che abita ad una manciata di metri dalla mia abitazione – continua ancora il vicesindaco – e per tutta la comunità. Credeva in tutto quello che faceva”.

    L’amministrazione comunale invece scrive: “La comunità di Montesano si stringe intorno all’immane dolore che ha colpito la famiglia Ferraro per la prematura perdita di Francesco, la cui generosità tutti noi abbiamo sperimentato.

    Siamo vicini con affetto profondo e sincero ai genitori Paola e Antonio e ai fratelli Gigi, Michele e Alessandro che vivono in questo momento un dolore straziante.
    Interpretando il comune sentimento dei concittadini, in concomitanza con il funerale, verrà proclamato il lutto cittadino in segno di rispetto e partecipazione al dolore della famiglia.
    Le più sentite condoglianze a tutti i familiari da parte dell’Amministrazione comunale e dei cittadini tutti. , .

    Amava il suo lavoro. Voleva fare il carabiniere fin da piccolo per seguire le orme paterne. Così descrive, chi lo conosceva, Francesco Pastore il maresciallo dei carabinieri di 25 anni, di Manfredonia, nel Foggiano, morto nel tragico incidente stradale avvenuto lungo la strada che collega Campagna ad Eboli, in provincia di Salerno

    Francesco Pastore era figlio d’arte. Il papà Matteo presta servizio presso la stazione radiomobile dei carabinieri di San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia.

    “Una famiglia impegnata al servizio dello Stato – racconta chi conosce la famiglia. Uno zio è in Aeronautica. Persone votate all’aiuto della gente”.

    “Una famiglia perbene, molto riservata – afferma un collega del padre -. Francesco rientrava spesso a Manfredonia a trovare la sua famiglia. Dopo il diploma di geometra si era arruolato presso la scuola sottufficiali prima di Velletri, poi a Firenze e ne è uscito maresciallo. La sua prima assegnazione è stata Campagna”.

    Oltre al papà carabiniere, Francesco lascia la mamma ed una sorella con cui viveva quando faceva rientro a Manfredonia.

    Nell’incidente sono rimasti feriti anche il maresciallo Paolo Volpe, che era in auto con le due vittime, ricoverato in prognosi riservata e altre tre persone: due donne e un uomo che erano nelle altre due auto coinvolte nell’incidente.



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