Camorra, malumori in carcere contro il boss Angelino: la telefonata da Secondigliano di Giovanni Cipolletti

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Dal carcere di Secondigliano dove era detenuto Giovanni Cipolletti, uno dei ras del clan Angelino parlando attraverso uno smartphone, che aveva ricevuto in maniera illecita, avvisa Raffaele Bervicato il fedelissimo del boss che in carcere c’è gente che si lamenta e che deve stare attento delle persone che frequenta.

E’ il pomeriggio del 20 giugno 2023, e Giovanni Cipolletti, chiama Raffaele Bervicato e gli spiega  che aveva avuto un diverbio in carcere con alcuni detenuti che si erano permessi di parlare male di Antonio Angelino, boss di Caivano dal quale pretendevano di ricevere il sostentamento econornico.

Bervicato in quella circostanza gli confessava che ogni tanto si incontrava con “Tibiuccio” ed invitava Cipolletti ad allertarli qualora avesse avuto bisogno, chiaramente in relazione ai dissidi avuti .

BERVICATO Raffaele: “eh papa ti saluta!”;
CIPOLLETTI: “eh dagli un bacio! Digli di “stare attento”! non deve avere fiducia di nessuno e tutto il resto appresso!”;
BERVICATO Raffaele: “eh si si! ma infatti sta solo li! Vado solo io ma ogni tanto e basta!”;
CIPOLLETTI: “eh digli: “stai attento, non pensare a nessuno e non tenere fiducia di nessuno che qua…” ” … “ma quando mai! io non mi sono litigato con nessuno! feci solo una discussione…” ... “con certi cristiani perché volevano la mesata dallo zio! e io dissi…”;
BERVICATO Raffaele: “see qualcosa tu chiamaci subito!”;
CIPOLLETTI: “ma quando mai non esiste proprio! Mi sono litigato, feci discussione quando, quando entrarono che volevano la mesata, quelli la! E io dissi: “ma che cosa me ne frega di questi, io non ho nulla da dividere con questi qua, non me ne frega di nessuno” … perché poi parlavano in malo modo dello “zio” perché volevano i soldi dallo “zio”” …
“dagli un bacio a lui. Digli: “tu sei la vita sua, quello per te ha fatto discussione in carcere con le persone”” … “gli devi dire: “perché tutti quelli che tenevi vicino ti vogliono uccidere tutti quanti” …va bene?” … “eh questo lo doveva sapere lui di tutta l’immondizia che aveva appresso…ciao dagli un bacio a tutti quanti”.

Nel prosieguo della conversazione, Giovanni Cipolletti annunciava a Raffaele Bervicato che, se non fosse stato scarcerato entro la fine del mese, gli avrebbe fatto avere la “lista” con le vittime delle estorsioni da cui si sarebbe dovuto recare tre volte l’anno per la riscossione.

A tal proposito Bervicato gli diceva che il sabato precedente si era incontrato con ANGELINO Antonio, il quale gli aveva chiesto proprio notizie in relazione a tale incombenza.

(nella foto da sinistra il boss Antonio Angelino, Giovanni Cipolletti e Raffaele Bervicato)



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