La condanna all'ergastolo per il femminicidio di Ornella Pinto è stata confermata nel processo di secondo grado conclusosi oggi.
Pinotto Iacomino, l'uomo che il 13 marzo 2021 ha ucciso la sua ex compagna davanti al figlio di 3 anni, è stato nuovamente giudicato colpevole. La Corte d'Assise d'Appello di Napoli ha ratificato la sentenza di primo grado emessa nel maggio 2022.
Durante il processo, è stata stabilita una provvisionale a favore della sorella Stefania, che agisce come tutrice del bambino rimasto orfano. La Corte ha anche confermato i risarcimenti nei confronti dei familiari, che si sono costituiti parte civile, e della Fondazione Polis. Il tragico femminicidio si verificò nella zona di San Carlo Arena, nel centro di Napoli.
Potrebbe interessarti
Centotré denunce allo stadio Maradona nel 2025: il bilancio della Questura di Napoli
Giugliano, aggredisce vicino con un coltello per futili motivi: arrestata 31enne
Napoli, blitz al Borgo Marinari: finisce la latitanza del ricercato di Scampia, scovato a bordo di una barca
Truffavano anziani in tutta Italia: sgominata la centrale operativa di Ercolano, 8 arresti
Il femminicidio il 13 marzo del 2021
Nel novembre scorso, la Procura generale di Napoli aveva richiesto la conferma della condanna all'ergastolo anche in Appello per Iacomino.
L'uomo era accusato di aver accoltellato a morte la docente, sua ex convivente, durante una violenta lite. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla polizia, Iacomino avrebbe sferrato almeno 13 coltellate con un coltello da cucina recuperato in una struttura ricettiva di famiglia.
@riproduzione riservata
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti