Arzano, il Comune le assegna un alloggio popolare in via Tavernola, ma lo trova già occupato

Arzano. Il Comune le assegna un alloggio popolare in via Tavernola, ma lo trova già occupato da una donna con al seguito i figli minori provenienti dal rione Salicelle di Afragola.

Una vicenda che vede protagonista e vittima una donna residente ad Arzano, che attualmente risulta legittimamente assegnataria di un alloggio. La signora, che vive del suo lavoro in una, aveva inviato regolare domanda dove la stessa sarebbe figurata ai primi posti in merito alla locazione di un appartamento popolare.

Espletate le varie formalità di rito, alla donna sarebbero state consegnate le chiavi dell’abitazione. Quando la stessa si è recata sul posto per prendere possesso dell’alloggio ha trovato due sorprese.

Innanzitutto non avrebbe trovato alcun muro di contenimento (che per legge si innalza onde evitare spiacevoli occupazioni) constatando, poi, che l’alloggio del pianerottolo risultava occupato. Immediatamente la donna si sarebbe messa in contatto con i responsabili del Comune di Arzano, senza ovviamente al momento sortire alcun effetto.

Uno stato di cose che ha confermato l’occupazione abusiva dell’alloggio da parte della donna con al seguito alcuni minori. Dopo un susseguirsi di telefonate, la povera donna è in attesa che il Comune formalizzi regolare denuncia contro l’occupante abusivo. La donna si sarebbe anche recata dai carabinieri per denunciare l’occupazione abusiva dell’appartamento di cui è assegnataria come da atti comunali.

Proprio gli alloggi popolari comunali di via Tavernola sono finiti al centro di una serie di indagini della Polizia locale che ha scoperto numerosi occupanti abusivi insediatisi nel corso degli anni a seguito anche dei mancati controlli del comune con alcuni denunziati anche per furti di energie elettrica e acqua.

Il sistema Il sistema utilizzato è quasi sempre lo stesso. Le donne, madri di piccoli bambini, vengono inviate dai clan a occupare le abitazioni, (fatti avvenuti anche per il rione 167). Poi arrivano gli altri componenti della famiglia. Addirittura pochi mesi fa, i residenti avevano autonomamente deciso di chiudere anche con apposito motore e corrente elettrica a “scrocco” del comune il cancello automatico.

G. B.

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