È stata arrestata per omicidio preterintenzionale la compagna di Rino Pezzullo, un artigiano di 44 anni di Vairano Patenora, in provincia di Caserta. Pezzullo è morto nell’ospedale locale dopo essere stato pestato a morte nella propria abitazione.
L’indagine ha subito focalizzato l’attenzione sulla compagna di Pezzullo, una donna di 45 anni di origini napoletane, che era presente nella casa dell’uomo la notte in cui è avvenuto l’attacco. È stata proprio lei a chiamare i soccorsi affermando che il compagno aveva avuto un improvviso malore. La polizia ha immediatamente sequestrato la scena del crimine e l’auto di Pezzullo.
Le autorità hanno successivamente raccolto testimonianze da parte di coloro che potevano fornire informazioni sui fatti. Sono state effettuate diverse indagini nel comune di Vairano Patenora per acquisire immagini dalle telecamere di sorveglianza e dai sistemi di videosorveglianza delle case private.
Gli inquirenti hanno anche esaminato le utenze telefoniche e i sistemi GPS della sospettata e dei suoi familiari. La donna è diventata la principale sospettata quando la polizia ha notato dei segni evidenti di una ferita sul suo viso.
Le prove raccolte hanno permesso di ricostruire che la sera del 12 giugno c’era stato un litigio animato tra i due, che era cominciato nella macchina di Pezzullo per poi proseguire nella loro casa. È stato in questo luogo che si è verificato il violento attacco che ha causato le lesioni fatali e la morte dell’artigiano.
Gli esami medico-legali hanno confermato la presenza di numerose ferite sul corpo di Pezzullo, attribuendo il decesso a una grave lesione cranica. L’ordine di custodia cautelare è stato emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura sammaritana.
La donna è stata arrestata dai carabinieri di Vairano Scalo e la sua posizione verrà valutata dal magistrato.
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