Castellammare, il killer di Tommasino confessa altri omicidi nella tesi di laurea

SULLO STESSO ARGOMENTO

Nella recente tesi di laurea dal titolo “Fascinazione Criminale”, Catello Romano, membro del commando responsabile dell’omicidio di Gino Tommasino, ha fatto delle rivelazioni scioccanti sulla sua vita criminale giovanile.

In questa tesi, Romano ha confessato altri due omicidi per i quali non era ancora stato processato, gettando nuova luce sugli orrori del suo passato nel mondo della camorra di Castellammare di Stabia.

Ed èp per questo motivo che i magistrati della Dda di Napoli hanno deciso di acquisire la tesi che sarà pubblicata solo nel prossimo mese. E’ evidente che si vogliono raccogliere nuovi elementi di prova su due Cold Case di camorra.

    Il suo documento, che sembra più un romanzo criminale che una tesi accademica, offre uno sguardo inedito nella mente di un criminale pentito. Romano ha spiegato che il suo interesse per il mondo del crimine è nato dopo aver visto il film “Il Camorrista”, che racconta la storia criminale di Raffaele Cutolo, il famigerato boss della nuova camorra organizzata che ha terrorizzato la Campania negli anni ’80.

    Romano, ora trentatreenne, ha trascorso 14 anni dietro le sbarre, durante i quali ha commesso numerosi crimini di camorra. Ha rivelato dettagli inquietanti su due omicidi mai confessati prima d’ora. Il primo riguarda il duplice omicidio del boss Carmine D’Antuono e dell’innocente Federico Donnarumma, avvenuto il 28 ottobre 2008.

    Romano ha descritto questo evento come il più violento, traumatico e irreversibile della sua vita, soprattutto perché Donnarumma, un’innocente vittima, non avrebbe dovuto morire. Romano si è dichiarato confuso riguardo alle sue azioni, ammettendo di non capire ancora perché ha compiuto quel gesto terribile.

    L’altro omicidio confessato da Romano riguarda Nunzio Mascolo detto ‘o brisc, avvenuto sempre nel 2008, l’anno in cui il clan D’Alessandro ha deciso di eliminare la vecchia guardia. In un agghiacciante racconto, Romano ha rivelato di aver coinvolto persino sua sorella, senza che lei ne fosse a conoscenza, in un piano per studiare l’agguato e portarlo a termine.

    Queste nuove rivelazioni gettano luce su un passato oscuro e mettono in evidenza il profondo cambiamento che Romano ha subito nel corso degli anni, passando da un criminale spietato a un individuo pentito che sta cercando di affrontare la verità del suo passato.



    Torna alla Home

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui

    telegram

    LIVE NEWS

    ‘Beni confiscati alla camorra. L’esperienza del Comune di Quarto’, primo libro del bene confiscato Casa Mehari

    Arrivano i libri in coedizione Casa Mehari e New Media Press. La prima pubblicazione è "Beni confiscati alla camorra. L'esperienza del Comune di Quarto nella città Metropolitana di Napoli" dal giornalista Ciro Biondi con prefazione di Mario Morcone, assessore regionale alla Legalità, Sicurezza e Immigrazione. La presentazione avverrà in occasione del...

    Arzano, ladri ancora in azione: ennesimo tentativo di furto con spaccata nella notte

    Arzano. Nel mirino dei ladri notturni è finito il circolo ricreativo in via Alfredo Pecchia (nella foto) dove venne gambizzato Antonio Alterio finito in carcere nel 2023 per la tentata estorsione al bar Bellagio e ritenuto affiliato, unitamente ai fratelli Gennaro e Raffaele (detenuti), al clan della 167 di...

    CRONACA NAPOLI