Marcianise, sorpreso mentre tenta di rimuovere il GPS dall’auto rubata poco prima: arrestato

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Insospettiti dal continuo rovistare di due persone nel vano motore di un’auto, ferma nel piazzale antistante il velodromo di Marcianise, in provincia di Caserta, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, in transito nella zona, si sono avvicinati al mezzo dove i due, appena si sono accorti della presenza dei militari, hanno lasciato gli attrezzi e sono scappati a piedi nelle campagne circostanti.

Dopo un breve inseguimento i carabinieri hanno raggiunto uno dei fuggitivi che per evitare la cattura ha tentato di aggredirli, ma è stato subito bloccato ed identificato.

Gli immediati accertamenti hanno consentito di scoprire che il fermato, un cinquantottenne di Napoli, ed il suo complice, al momento riuscito a far perdere le proprie tracce, stavano tentando di rimuovere uno dei dispositivi gps presenti sulla Jeep Renagade ferma nel piazzale, al fine di evitare la geolocalizzazione dell’auto, risultata oggetto di furto avvenuto poco prima in via Acquaviva a Caserta. Il mezzo recuperato è stato restituito al proprietario.

Il cinquantottenne arrestato, che dovrà rispondere di furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale, è stato ristretto presso le camere di sicurezza dell’Arma, a disposizione della competente autorità giudiziaria.

Indagini in corso da parte dei carabinieri volte all’identificazione del complice.


PUBBLICITA

Shorts

● LIVE
Ultime notizie
Ultimo aggiornamento 21:43
03/04/2026 21:43

Autopsia per fare luce sulla morte della cestista 15enne Sofia Di Vico

03/04/2026 20:49

Caso Monaldi, la famiglia Caliendo precisa: " Le accuse ai sanitari partono da Oppido "

03/04/2026 20:24

Afragola, tenta la fuga alla vista della polizia: in casa aveva 210 grammi di cocaina

03/04/2026 19:59

Minaccia di uccidere l'ex moglie il giorno di Pasqua: arrestato 50enne

03/04/2026 18:09

Famiglia morta in Solfatara a Pozzuoli, confermata la condanna per il titolare della società

PUBBLICITA

Primo piano