Napoli, podismo e solidarietà uniti nel nome della Walk of Life Telethon

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Sport e solidarietà, due realtà che incontrandosi danno luogo ad una vittoria della vita, che si rivela investendo energie nella motivazione, lo spirito di sacrificio e di squadra che senza il minimo dubbio fanno parte di entrambi.

In questo ambito si collocano manifestazioni di rilievo come la Walk of Life, andata in scena per le strade del centro di Napoli domenica 23 aprile ed organizzata da Telethon, icona di solidarietà con il suo accreditato impegno a favore della ricerca scientifica.

Alle ore 9.00 di una soleggiata domenica mattina, più di 400 determinati podisti hanno dato il via ad una corsa competitiva di circa 10 km, la cui vera spinta partiva dal cuore. Il motto “corri per la vita”, a cui questa gara s’ispira, è stato l’obiettivo di ciascuno dei partecipanti. Un potenziale emotivo, non solo fisico, che al fragoroso ritmo dei piedi sull’asfalto si è posto al servizio della raccolta fondi utile alla ricerca per le malattie genetiche rare, nobile causa Telethon. Un evento che ha generato sorrisi ed allegria nella strepitosa ed accogliente cornice partenopea e che ha reso protagoniste anche le famiglie con la previsione di un’ulteriore passeggiata di tre km, organizzata su misura per le stesse.

    Partenza ed arrivo, sono stati fissati nella storica e suggestiva Piazza del Plebiscito, al cospetto delle statue equestri di Carlo III di Borbone e suo figlio Ferdinando, nonché di edifici simbolo della città come il prestigioso Palazzo Reale e la Basilica di San Francesco di Paola.

    Lungo il percorso, che ha abbracciato, tra le altre, le centralissime Piazza Municipio, Via Toledo, Via Medina, Via Caracciolo, il pubblico presente, ma anche il resto dei partecipanti, ha avuto il piacere di condividere la gioia di un folto gruppo di vigorosi ed animati podisti in canotta gialla, che – onorevolmente in linea con lo scopo solidale della manifestazione – hanno spinto, alternandosi fino al traguardo, Rosita nella sua carrozzina, una quarantanovenne affetta da Tetraparesi spastica, la quale partecipa alle gare con il sostegno e l’amore dei genitori Giovanni ed Anna, che non mancano mai di accompagnarla in stimolanti esperienze come questa.

    Il gruppo di operosi podisti, tralasciando per l’occasione lo spirito agonistico, ha condotto Rosita in maniera compatta e costante senza mai perdere di vista l’obiettivo: donarle la sensazione di libertà tipica della corsa, le emozioni indimenticabili che questa produce ed un’ ora di gioia che si riflettesse sull’intera giornata auspicando in cambio i suoi generosi sorrisi, quelli che Rosita ha rivolto loro dal profondo del cuore.

    Questo gruppo di spingitori ed accompagnatori non è stato composto a caso, ma ha una sua identità precisa nella “Run for love” di Frattamaggiore, squadra Podistica dalla forti motivazioni dettate da una storia che parla d’ amore e di sano altruismo.

    Il loro progetto coniuga lo sport con la solidarietà e nasce da un desiderio, tradotto in idea, della compianta Anna Cerbone, moglie dell’attuale Presidente della squadra – Gaetano Brilla – che ha perso la sua battaglia con il cancro a soli 41 anni. Organizzare eventi sportivi e manifestazioni podistiche per sostenere chi ha più bisogno, questo il loro reale traguardo, che aderisce e tiene fede alla volontà di chi non c’è più ed aveva a cuore di alleviare la sofferenza altrui.

    "Run for love" di Frattamaggiore

    Si comprende quindi come la presenza della Run For Love, domenica scorsa, sia stata espressione naturale di uno spirito d’amore condiviso. Appare significativo concludere con le parole di Anna Cerbone tratte da una lettera scritta al podista Aldo Martucci al fine di far diffondere il suo progetto attraverso una trasmissione televisiva, ma che oggi possono ben rappresentare un testamento morale in cui viene enunciato il concetto di sport che dona la vita.

    “Cosa può arricchire il nostro cuore se non il fare del bene ai più bisognosi.
    Ecco il mio scopo … Ecco lo scopo di “Run For Love“. Voi runners potete essere il potente mezzo per questo grandioso fine. Chi più di un podista può, con il suo enorme cuore traboccante di amore per la corsa, portare avanti la crociata dell’altruismo.”
    E sulla scia di una così nobile crociata vi invitiamo a visitare la pagina facebook della Run For love cliccando sul link sottostante.
    http://www.runforloveproject.it/

    Annamaria Cafaro



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