Il mondo della musica piange Harry Belafonte, il re del Calypso

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E’ morto Harry Belafonte, cantante, musicista, attore e attivista per i diritti civili statunitense. Lo ha comunicato il suo portavoce, citato dai media. Aveva compiuto 96 anni lo scorso 1° marzo.

L’artista, nato a Manhattan, divenne celebre per aver reso popolare la musica caraibica negli anni ’50. Per questo fu soprannominato ‘Re del calypso’. Tra i suoi brani più celebri, ‘Day-O (Banana Boat Song)‘, del 1956.

Belafonte, “il re del calypso”, conobbe la gloria negli anni Cinquanta e fu in prima linea per le sue battaglie umanitarie e la lotta per i diritti civili negli Stati Uniti. Fu il cantore dei ritmi caraibici con brani “Matilda”, “Day-O”, “Island in the Sun”, “Jamaica Farewell”, “Try to Remember” e “Coconut Woman“.

    Sedusse il pubblico americano con l’esotismo della sua musica e il carisma delle qualita’ vocali che lo proiettarono verso un rapido successo, che sara’ anche il suo trampolino di lancio contro la segregazione razziale.

    Nel 1955 il trionfo con “Day-O (The Banana Boat Song)” e l’album “Calypso” (1956), il primo della storia che supero’ il milione di copie vendute e portera’ Belafonte a ottenere sei Dischi d’Oro e tanti Grammy Awards.

    Belafonte ha anche recitato in numerosi film

    Belafonte ha anche recitato in numerosi film tra cui “Carmen Jones” di Otto Preminger (1954), “Strategia di una rapina” (Robert Wise, 1959), “Kansas City” di Robert Altman (1996), “Non predicare… spara!” di e con Sidney Poitier (1972), “Bobby” (Emilio Estevez, 2006) sull’assassinio di Bob Kennedy.




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