Seduta mattutina per il Napoli all’SSCN Konami Training Center di Castel Volturno.Gli azzurri prepareranno il match contro l’Atalanta in programma sabato 11 marzo allo stadio Maradona per la 26esima giornata di Serie A (ore 18).
La squadra ha iniziato la sessione con una fase di attivazione seguita da esercitazione di possesso palla.Successivamente partita a campo ridotto e lavoro tattico.
Chiusura di seduta con sviluppi offensivi e conclusioni in porta.
Risentimento muscolare per Lozano
Raspadori ha svolto lavoro personalizzato in campo.Lozano ha svolto lavoro differenziato per un risentimento.
Assente Osimhen in permesso dalla società.
Giacomo Raspadori è pronto a tornare in Italia, ma non vestirà né la maglia della Roma né quella del Napoli. Secondo le indiscrezioni di mercato raccolte da Sky Sport, l’attaccante ha scelto l’Atalanta, che nelle ultime ore avrebbe accelerato in maniera decisiva per riportarlo in Serie A.
La società bergamasca avrebbe presentato all’Atletico Madrid un’offerta da 22 milioni di euro più bonus, una proposta ritenuta competitiva e capace di superare i tentativi di inserimento delle altre pretendenti. Una mossa che conferma la strategia aggressiva della Dea sul mercato e la volontà di rinforzare il reparto offensivo con un profilo già collaudato nel campionato italiano.
Nel giorno in cui la Lazio celebra 126 anni di storia, Claudio Lotito sceglie Villa Borghese e il Parco dei Daini per ribadire concetti chiari e lanciare messaggi che vanno oltre la ricorrenza. Il presidente biancoceleste affronta senza filtri i temi più caldi, a partire dal mercato e dal nome di Giacomo Raspadori, accostato al club e ormai vicino alla Roma. “Raspadori è stato contattato, ma ha rifiutato. Non è Maradona, ha sempre giocato poco e vedremo se sarà meglio il nostro attaccante o lui”.
Una frase che pesa e che chiarisce la posizione della società, reduce dalle cessioni di Castellanos e Guendouzi e dagli arrivi di Ratkov e Taylor. Lotito rivendica il controllo totale sulle scelte. “Arriverà quello che decido che deve arrivare. Io non devo accontentare nessuno. La società è rappresentata dal proprietario che elargisce le risorse, da un direttore sportivo e da un allenatore. Faremo quello che serve”.
La Nigeria vola ai quarti di finale di Coppa d’Africa con un sonoro 4-0 rifilato al Mozambico, ma la vittoria limpida e autoritaria è stata offuscata da un brutto litigio in campo tra due dei suoi uomini più rappresentativi: Victor Osimhen e Ademola Lookman. La partita di lunedì era virtualmente in cassaforte già nella ripresa,…
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