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L’Asl Napoli 3 Sud non rinnova contratti, stop a servizio donne in gravidanza

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Molte centinaia di donne in gravidanza e neomamme residenti nei comuni del Napoletano che ricadono nell’Asl Napoli3 Sud – dall’area nolana alla costiera sorrentina – rischiano di restare dal prossimo primo giugno senza il servizio di home visiting, attivato il primo giugno del 2019; un servizio gratuito che ha dato assistenza in quasi tre anni e mezzo, in media, a mille mamme all’anno, assistite a casa per i primi “mille giorni”, ovvero nei mesi precedenti al parto, e inoltre seguite con corsi di accompagnamento al parto e poi anche dopo per le prime necessità del neonato.

Un servizio per il quale erano state assunte con contratti a tempo determinato (contratti quindici-octies per l’attuazione di progetti finalizzati) sei ostetriche e due infermiere pediatriche; contratti che la direzione dell’Asl NAPOLI 3 Sud non vuole rinnovare, dopo la proroga concessa nel giugno 2022 (i contratti avevano durata triennale). Una situazione che riguarda anche altri lavoratori precari della stessa azienda sanitaria.

Le sei ostetriche e due infermiere pediatriche hanno chiesto di essere stabilizzate, magari con un altro concorso o mediante un cambio del contratto, ma per ora la direzione dell’Asl non ha risposto. Eppure tante donne in gravidanza e neomadri hanno apprezzato il servizio di home visiting, soprattutto perché non si sono sentite sole e abbandonate.

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Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

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