Le energie rinnovabili per ridurre l’impronta ecologica

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Quando si parla di impronta ecologica si fa riferimento alla misurazione dell’impatto sull’ambiente delle attività dell’uomo. Sono tanti gli stratagemmi che possono essere messi in pratica per ridurla, anche nella vita di tutti i giorni, con l’aiuto delle energie rinnovabili e in particolare dei pannelli solari termici e fotovoltaici. È molto importante, per esempio, sapere come scegliere il giusto impianto per la propria abitazione, anche da un punto di vista di prospettiva futura. È evidente, infatti, che il prezzo del gas è destinato ad aumentare, e sono in molti pronti a scommettere che non si abbasserà più né ritroverà i livelli degli anni scorsi.

Economia ed ecologia

Al di là delle motivazioni di carattere economico, poi, è necessario tenere conto dell’impatto ecologico. Tutti i privati cittadini, in particolare, hanno la possibilità di abbinare dei pannelli solari fotovoltaici o termici con delle pompe di calore. Il cambiamento più significativo, ad ogni modo, deve provenire dal settore industriale, con gli stabilimenti che dovrebbero iniziare a impiegare energia pulita per le lavorazioni. Immergas, per esempio, che si occupa della produzione di dispositivi per il clima domestico, si avvale di un impianto fotovoltaico che si basa su circa 8mila pannelli che hanno la capacità di generare una parte consistente dell’elettricità che occorre per l’attività industriale.

Il fotovoltaico e le pompe di calore

Le celebri pompe di calore rappresentano al giorno d’oggi i dispositivi più comuni per l’utilizzo delle energie rinnovabili. Esse in molti casi vengono impiegate nelle abitazioni nuove, ma anche per le ristrutturazioni degli impianti termici. Si tratta di dispositivi che hanno la capacità di utilizzare l’energia termica che è presente nell’aria in modo che durante la stagione invernale possa essere convogliato calore e durante la stagione estiva possa essere convogliata aria fresca. Poiché le pompe di calore vanno a elettricità, abbinarle ai pannelli fotovoltaici consente di minimizzare le emissioni inquinanti e, di conseguenza, di ridurre le spese in bollette. Ecco, allora, che si ha a che fare con un investimento che si ripaga da solo, o quasi, con evidenti ripercussioni positive in termini di compatibilità ambientale e di autonomia energetica.



    I pannelli fotovoltaici e i pannelli solari termici

    L’installazione di pannelli fotovoltaici e pannelli solari termici sui tetti delle abitazioni è una soluzione che si va diffondendo anche perché alla portata di chiunque. È bene, per altro, essere consci della differenza fra l’una e l’altra tipologia di pannelli. Nel caso dei solari termici, un liquido viene fatto scorrere all’interno dei tubi; dopo che si è riscaldato, viene introdotto nel boiler dell’impianto termico mediante una serpentina, e quindi trasmette il calore all’acqua. Dopo che si è raffreddato, il liquido fa ritorno nei pannelli, e il suo ciclo può ricominciare. Per quel che riguarda il fotovoltaico, invece, i pannelli che sono destinati alla produzione di elettricità si basano su celle con una lamina in silicio che sulle due facciate è polarizzata in maniera opposta. Nel momento in cui la lamina viene raggiunta dall’energia del sole, si genera elettricità, la quale può essere usata subito, per esempio per far entrare in funzione le pompe di calore, o anche conservata in batterie di accumulo, da dove sarà prelevata per essere impiegata in un momento successivo.

    Le fonti di energia rinnovabili

    Il ricorso alle fonti di energia rinnovabili influisce in maniera significativa sull’impronta ecologica, ma a patto che si abbiano a disposizione dei dispositivi che consentono di sfruttarle. Se è vero che la produzione di un pannello fotovoltaico presuppone il consumo di risorse naturali, è altrettanto vero che poi esso restituisce una quantità di energia decisamente più elevata, con ripercussioni significative sulla carbon print.

    Le normative europee

    In Europa le varie disposizioni normative stanno tentando di agevolare la transizione energetica e il passaggio verso le rinnovabili. Si tratta, come si può facilmente intuire, di un processo che non è immediato, dal momento che c’è bisogno di tempo per la realizzazione di strutture finalizzate alla distribuzione dell’energia che viene prodotta con il fotovoltaico. La legge italiana, d’altro canto, annovera fra le fonti di energie rinnovabili non solo l’energia solare, ma anche le biomasse, il movimento delle maree e delle onde, le risorse idriche, la geotermia e il vento.




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