Ricercatori scoprono minacce in YoWhatsApp e WhatsApp Plus


I ricercatori di Kaspersky hanno scoperto due versioni non ufficiali di WhatsApp, “YoWhatsApp” e “WhatsApp Plus”, che in realtà nascondono un virus, capace di rubare le chiavi di accesso alla piattaforma.
Le app sono pubblicizzate come versioni che hanno funzionalità assenti in quella ufficiale, entrambe solo per Android. YoWhatsApp è una piattaforma davvero funzionante, che consente di personalizzare l’interfaccia o bloccare l’accesso alle singole chat.
Nel momento in cui chiede l’autorizzazione alle informazioni sullo smartphone, al primo accesso, viene però in possesso della lettura di alcuni contenuti, come gli sms. “Per utilizzarla – scrivono i ricercatori – gli utenti devono accedere al proprio account dell’app legittima. Tuttavia, insieme a tutte le nuove funzionalità, ricevono anche il Trojan Triada.
Dopo aver infettato la vittima, gli aggressori scaricano ed eseguono virus dannosi sul dispositivo, oltre a impossessarsi delle chiavi dell’account sull’app ufficiale di WhatsApp. Insieme alle autorizzazioni necessarie per il corretto funzionamento di WhatsApp, questo dà loro la possibilità di rubare account e ottenere denaro dalle vittime iscrivendole ad abbonamenti a pagamento di cui non sono nemmeno a conoscenza”.
Anche WhatsApp Plus integra lo stesso payload malevolo: Triada trojan. L’app viene sponsorizzata su Vidmate, una piattaforma video legittima, dove però non c’è il controllo dovuto per attività del genere.Da qui, si diffondono direttamente i file di installazione, così che i criminali siano liberi di inserire al loro interno qualsiasi tipo di software dannoso. Secondo Kaspersky, negli ultimi due mesi sono stati presi di mira più di 3.600 utenti.
I Carabinieri della Tenenza di Cercola hanno eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare del… Leggi tutto
Napoli – «Ti brucio nell'acido, ammazzo te e pure loro se voglio perché qua comando… Leggi tutto
Napoli - Ancora sangue nelle strade di Napoli. Alessandro Grivano di 33 anni, ritenuto vicino… Leggi tutto
La recente sentenza che ha condannato il giornalista Pino Grazioli alla sola ammenda con pena… Leggi tutto
Si è chiuso con una condanna alla sola pena dell'ammenda il processo a carico del… Leggi tutto
Uno studio dell’Università di Granada conferma che il digiuno intermittente 16:8 non solo favorisce la… Leggi tutto