Aversa, autista del bus della CTP aggredito da un automobilista

Aversa. Autista del bus della CTP aggredito da un automobilista con un girabacchino. Il sindacato denuncia: “Fare qualcosa prima che ci scappi il morto”.

Sulla la tratta Teverola/Aversa/Napoli l’autista della linea ex M13 della CTP è stato aggredito da un automobilista che gli aveva tagliato la strada. A rendere noto l’accaduto Marco Sansone del Coordinamento Regionale USB Lavoro Privato.

L’autobus di linea era in direzione di Aversa, quando, improvvisamente, una vettura privata gli tagliava la strada, obbligandolo, per evitare l’impatto, ad effettuare una brusca frenata.

L’autista, dopo aver evitato il peggio, lampeggiava la vettura pirata per segnalare il rischio d’impatto provocato.

A quel punto, evidentemente infastidito dalla segnalazione, l’autista dell’auto arrestava la corsa, scendeva dalla vettura e si avvicinava minacciosamente all’autobus.

L’operatore d’esercizio, che in passato aveva già ricevuto un’aggressione simile, per tutelarsi, chiudeva il finestrino lato guida.

Alla visione di questo gesto, l’autista dell’auto pensava bene di tornare verso la sua vettura, prendere un corpo contundente, molto simile ad un girabacchino, andare vicino al finestrino lato guida dell’autobus, ormai chiuso, e colpirlo, provocandone la frantumazione ed il ferimento, per fortuna lieve, del conducente del bus, il quale riportava problemi ad un occhio colpito da qualche piccola scheggia di vetro, per poi darsi alla fuga.

Il conducente del bus riusciva comunque a registrare il numero di targa della vettura con alla guida l’aggressore, dopodiché, anche se molto provato, chiamava l’ambulanza e si faceva refertare, riservandosi di effettuare formale denuncia agli organi competenti.

“Siamo veramente stanchi di continuare a denunciare aggressioni al personale front line del servizio pubblico – afferma Marco Sansone del Coordinamento Regionale USB Lavoro Privato – senza che questo fenomeno regredisca. Riteniamo che sia doveroso implementare i presidi territoriali ed i controlli da parte delle Istituzioni, ma anche le aziende devono fare la loro parte prima che ci scappi il morto.“

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