Napoli. Dietro il raid con l’acido ci sarebbero vecchi rancori familiari, mai sopiti e ravvivati a Natale, degenerati sui social, in particolare a causa di un video costellato di offese su Tik-Tok.
Il SUNIA denuncia l’insufficienza delle risorse stanziate per affrontare l’emergenza abitativa causata dal terremoto del 31 luglio 2026 a Pozzuoli e chiede misure urgenti per tutelare famiglie e imprese colpite.
Pare che l’obiettivo fosse la 17enne, che doveva essere punita proprio per le sue esternazioni sui social. E’ lei quella che ha riportato lesioni piu’ gravi, sul viso e sulle gambe. La piu’ grande ha riportato ustioni piu’ lievi, ma che hanno interessato anche il viso.
E poi c’e’ la zia che ieri si e’ recata in Questura, col suo legale: ha rilasciato dichiarazioni spontanee che, al momento, non trovano pero’ riscontro con il quadro probatorio acquisito dagli investigatori della Squadra Mobile. Storie di degrado, dunque, ma non solo.
Nella notte appena trascorsaun incendio è scoppiato in via Lamaria 13 a Torre del Greco, nel napoletano. Le fiamme, partite intorno alle 3.30 da un’automobile e da un motoveicolo parcheggiati vicino a uno stabile, hanno generato un intenso fumo che ha annerito l’immobile, rendendo necessaria l’evacuazione preventiva di 16 nuclei familiari, per un totale di…
. Non a caso, oggi, nel corso del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica ci si e’ confrontati anche con il mondo della scuola. “Abbiamo concordato un piano di comitati nelle scuole – spiega il prefetto – e nei prossimi giorni ci sara’ un tavolo tecnico che definira’ le modalita’ di intervento. Stiamo assistendo a sintomi di un malessere complessivo e abbiamo concordato tutta una serie di interventi di rafforzamento di controlli”.
E qui c’e’ uno dei punti dolenti: poche forze dell’ordine. Il sindaco, Gaetano Manfredi, lo ripete senza se e senza ma. “Da soli non possiamo dare una risposta alle problematiche: ci vuole un grande impegno collettivo e un maggiore impegno a livello governativo”, dice .
Il prefetto conferma: “Abbiamo avuto una prima tranche di rinforzi estivi che riguardano tutta la citta’ metropolitana, circa 80-90 unita’, ma sono insufficienti”.
Controlli, dunque, ma anche un dialogo serrato con le famiglie, con i ragazzini. Non a caso proprio a loro rivolge un appello il comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, generale di brigata Enrico Scandone: “Un coltello ferisce, un coltello uccide, un coltello provoca lesioni che possono essere permanenti. La vita non e’ un videogioco”.









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