Napoli, la verità sull’omicidio De Angelis nel suo telefono: attirato in una trappola

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Napoli. Dal traffico telefonico di Emmanuele De Angelis potrebbe arrivare la svolta nelle indagini sul suo omicidio.

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Il giovane pregiudicato di 29 anni (aveva due precedenti per droga e ricettazione)  trovato crivellato con 5 proiettili al volto nella mattinata di oggi in un giardino condominiale di via Contieri a Soccavo è stato attirato in una trappola. Nella serata di ieri infatti ha ricevuto una telefonata: si è allontanato da casa con lo scooter, abita poco distante dal dove è stato ritrovato, e poi non vi ha fatto più ritorno.

Gli investigatori sono convinti che potrebbe essere stato ucciso per vendetta dopo l’agguato di ieri sera contro Antonio Ernano, 44 anni, cognato del boss Alfredo Vigilia detto ‘o niro, che era in auto con la moglie in vico Paradisiello e’ stato vittima di un raid in cui sono stati sparati molti colpi di pistola, solo uno, che lo ha colpito a un gluteo, andato a segno.

Intorno alle 8 di questa mattina la scoperta, da parte della polizia, del suo corpo nel giardino del condominio, ma non e’ ancora chiaro quando e’ avvenuto l’omicidio, forse dopo un appuntamento-trappola.

Via Contieri e’ in un’area periferica del quartiere Soccavo, una stradina poco trafficata, alle spalle della parrocchia di S. Maria delle Grazie, per cui De Angelis potrebbe essere stato ucciso tra la tarda serata di ieri, subito dopo il fallito agguato a Ernano, e l’alba di oggi.

In ogni caso, la sua morte e’ un forte segnale di fibrillazioni tra i clan della zona.  Ovvero il clan Vigilia attivo a Soccavo e quello dei Grimaldi.


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