Massimo Ranieri, in ospedale con una costola rotta. IL VIDEO

Gli esami diagnostici al Cardarelli oltre a piccole contusioni hanno evidenziato la rottura di una costola per Massimo Ranieri caduto ieri sera sulle scale del Teatro Diana a Napoli mentre si esibiva

massimo ranieri

Solo una costola rotta, e sta bene nel complesso Massimo Ranieri.
Il popolare artista ieri sera intorno alle 22, durante il suo spettacolo al teatro Diana di ‘Sogno o son desto’, e’ caduto scendendo una scaletta al centro del palco mentre cantava, probabilmente per aver messo un piede in fallo.

Show interrotto e 118 subito arrivato. L’artista e’ stato portato all’ Cardarelli di dove e’ stato sottoposto a esami e tenuto sotto osservazione.

Dopo la caduta al teatro Diana di Napoli, l’artista e’ stato sottoposto anche a  una Tac che non ha evidenziato particolari problemi. Ranieri ha riportato un lieve trauma cranico e contusioni alla spalla destra e al dorso lombare e gli sono state suturate alcune.

Dopo l’ molti spettatori sono rimasti davanti al Diana, per sapere delle condizioni del loro beniamino, portato via dall’ambulanza tra gli applausi di incoraggiamento degli spettatori.

La direzione sanitaria del Cardarelli ha diffuso questa mattina il bollettino medico, nel quale si legge che “il paziente è sveglio e cosciente, stabile emodinamicamente, respiro spontaneo valido”.

Gli esami effettuati, si sottolinea, “hanno messo in evidenza la presenza di una frattura costale alla VII costa di destra, dolore discretamente controllato con antinfiammatori. Non sono evidenti al momento altri tipi di lesioni”. Un nuovo bollettino medico sarà emesso nella giornata di domani “ove necessario”.

Lo spettacolo del grande interprete Massimo Ranieri si svolgerà dai primi aneddoti di inizio carriera ai grandissimi successi che lo hanno consacrato sulle scene italiane, Ranieri ripercorrerà la sua storia, artistica e umana, in un recital unicum in cui canzoni, poesie, sketch divertenti e aneddoti scorrono legati ad un doppio filo conduttore: la magistrale interpretazione del protagonista e la narrazione dedicata al coraggio degli ultimi, alle storie di amore e di speranza che inneggiano alla vita.

In un susseguirsi di emozioni, nel triplice ruolo di cantante, attore e narratore, Ranieri interpreterà i brani intramontabili del suo repertorio e della grande tradizione napoletana, gli omaggi ai grandi sognatori e ai classici del cantautorato italiano, trasportando il pubblico in uno spettacolo unico, leggero e sofisticato, travolgente e commovente che non smette mai di incantare e conquistare le platee di tutta Italia.

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Tra interpretazioni cult e racconti inediti, nella versione rinnovata del suo applauditissimo show “Sogno e son desto” trovano spazio anche le chicche del suo ultimo nuovo disco “Qui e adesso”, prodotto e arrangiato da Gino Vannelli, che raccoglie brani inediti e non, rendendo finalmente onore ad alcune perle pubblicate negli anni ’70 dall’artista, incluso l’emozionante singolo “Mia ragione”.

Biografia Massimo Ranieri

Massimo Ranieri, pseudonimo di Giovanni Calone (Napoli3 maggio 1951), è un cantanteattoreconduttore televisivo e regista teatrale italiano.

Attore di teatro, cantante di leggera e showman, si è dedicato occasionalmente anche al cinema, come attore e doppiatore, e alla danza.Con più di quattordici milioni di dischi, è tra gli artisti italiani che hanno venduto di più nel mondo. Durante la sua carriera ha pubblicato 31 album (di cui 23 in studio, 4 live e 4 raccolte) e 36 singoli.

Quinto degli otto figli di Giuseppina Amabile e Umberto Calone, Massimo Ranieri, all’anagrafe Giovanni Calone, cresce nel Pallonetto di Santa Lucia, zona dell’elegante quartiere napoletano di San Ferdinando, vivendo in piccolo appartamento al quinto piano di un vecchio stabile, e fin da piccolo svolge vari lavori (garzone di panettiere, fattorino, ragazzo di bottega, commesso, barista e intrattenitore nelle cerimonie). Si racconta che da bambino fu invitato a cantare per i turisti e non essendo d’accordo fu portato su uno scoglio; non sapendo nuotare, si arrese e cantò, ottenendo il consenso del pubblico presente. A tale proposito, racconta: “La mia voce piaceva e ben presto finii a cantare in un bar in cui mi esibivo per i clienti”.

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