La Madonna metropolitana di Kiev trova casa a Napoli

Trova casa in provincia di #Napoli la ‘Madonna di Kiev’, una copia del dipinto, divenuto virale sui social, tratto da una foto di Andras Foldes e realizzato da Maryna Solomennykova: ritrae una giovane donna che nella stazione metropolitana della capitale ucraina allatta il proprio bambino.

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Trova casa in provincia di Napoli la ‘Madonna di Kiev’, una copia del dipinto, divenuto virale sui social, tratto da una foto di Andras Foldes e realizzato da Maryna Solomennykova: ritrae una giovane donna che nella stazione metropolitana della capitale ucraina allatta il proprio bambino.

Ad ospitare l’opera la chiesetta dell’Istituto Sacro cuore di Mugnano dove un ‘esercito buono’ di suore, guidato dalla Madre generale delle Vittime espiatrici di Gesu’ Sacramentato, Madre Carla Di Meo, ospita nelle sue aule, con gli alunni del quartiere, quaranta bambini figli di profughi giunti qui con le loro mamme nel comune alle porte di Napoli per sfuggire alla guerra.

A richiedere la copia alla pittrice ucraina e’ stato il padre gesuita greco cattolico Vyacheslav Okun che per la piccola comunita’ celebra tutte le domeniche una messa e che, in occasione della visita la scorsa settimana in occasione del Giovedi Santo dell’arcivescovo di Napoli Don Mimmo Battaglia, ha voluto l’immagine della Madonna del Metro’. “Una moderna Maria – dice il giovane prete spiegando all’ANSA il dipinto – che come la madre di Gesu’ sfuggiva alla minaccia di Erode si ripara dalla violenza della guerra curando e nutrendo il bimbo appena nato”.

“Guerra, carita’ e cura dei bambini bisognosi hanno da sempre abitato queste mura – ha raccontato Luigi Santopaolo, promotore del progetto Nadiya, parola che in ucraino significa speranza – sin dalla sua fondazione nei primi del ‘900 voluta dalla suora Maria Pia Brando il cui processo di canonizzazione e’ appena partito.

Qui durante le due guerre mondiali da tutta la regione venivano le mamme a chiedere al sacro Cuore di Gesu’ che la guerra finisse e che i figli tornassero a casa sani a salvi. A decenni di distanza la storia si ripete e mamme e mogli preoccupate della sorte dei loro cari in Ucraina e loro figli giunti qui hanno trovato le braccia ospitali di queste suore. Sono loro il volto del Sacro cuore ed e’ nella loro gratuita ed incondizionata missione di aiuto ai bambini che va riconosciuto l’ opera miracolosa di suor Maria Pia Brando”.

Non poteva trovare miglior casa la Madonna della Metropolitana attaccata al figlio come le mamme ucraine che aspettano nel parco della scuola che i figli finiscano le lezioni. Domenica e’ la loro Pasqua e qualcuna di loro trova ingredienti, tempo e spirito di preparare nelle cucine della scuola il Pascha, il loro dolce tradizionale. Proprio come si fa a casa.


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