Le mani del clan Moccia si erano allungate anche sugli appalti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e tra questi figurano quelli che riguardano la stazione dell'Alta Velocita' di Afragola, in provincia di Napoli.


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Le mani del clan Moccia si erano allungate anche sugli appalti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e tra questi figurano quelli che riguardano la stazione dell’Alta Velocita’ di Afragola, in provincia di Napoli.
A sostenerlo sono i carabinieri del Ros di Napoli e i finanzieri del Gico della Guardia di Finanza di Napoli che oggi hanno notificato complessivamente 59 misure cautelari e sequestrato beni per 150 milioni di euro.
Tutto sarebbe stato reso possibile grazie ad un gruppo di imprenditori, ritenuti legati al clan, le cui imprese avevano tutti i presupposti (specifici titoli e certificazioni antimafia) che gli consentivano di poter accedere a questo tipo di oppurtunita’, tanto da essere presenti, quelle ditte, tra quelle di fiducia di RFI.
Tra i destinatari delle misure cautelari degli arresti domiciliari figurano anche due funzionari di RFI (unita’ territoriale di Napoli Est), Salvatore Maisto e Stefano Deodato, ai quali viene contestata l’accusa di corruzione.
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