Violenze in carcere a Santa Maria: scarcerati in 19 a pochi giorni da Natale


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Agli indagati delle violenze in carcere a Santa Maria Capua Vetere resta una sola “limitazione”, quella dell’obbligo di dimora nei comuni di residenza

violenze in carcere
Il carcere di Santa Maria Capua Vetere

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a Santa Maria Capua Vetere: il giudice per l’udienza preliminare Pasquale D’Angelo, dopo aver negato la richiesta della Procura di proroga degli arresti, ha disposto la scarcerazione, a pochi giorni da Natale, di 19 indagati.

Si tratta di Salvatore Mezzarano di Francolise; Gennaro Loffreda; per il comandante del nucleo speciale inviato alla “Francesco Uccella” Pasquale Colucci di Tufino; per l’ex comandante della penitenziaria di Gaetano Manganelli; per Anna Rita Costanzo di Caserta; Alessandro Biondi; Raffaele Piccolo di Marcianise; Angelo Iadicicco di Caserta; Pasquale De Filippo di Capodrise; Gabriele Pancaro di Sparanise; Michele Vinciguerra di Portico di Caserta; Fabio Ascione di Santa Maria Capua Vetere; Oreste Salerno di Calvi Risorta; Felice Savastano di Galluccio; Rosario Merola di Santa Maria Capua Vetere; Raffaele Piccolo di Caserta; Giacomo Golluccio di Tora e Piccilli; Vincenzo Lombardi di Maddaloni; Francesco Vitale di Aversa.

La richiesta è arrivata dallo stesso magistrato della Procura dopo no alla proroga degli arresti ed a pochi giorni dalla scadenza dei sei mesi di detenzione preventiva a cui sono stati sottoposti gli indagati.

Per il gup, che dovrà decidere anche sulla richiesta di rinvio a giudizio degli oltre cento indagati della maxi inchiesta, “le esigenze cautelari possono ritenersi attenuate anche in considerazione dell’efficacia deterrente derivante dal tempo trascorso in regime di custodia cautelare in carcere e di arresti domiciliari”

Agli indagati resta una sola “limitazione”, quella dell’obbligo di dimora nei comuni di residenza.

 Gustavo Gentile

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