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Caivano, nuovo blitz anti droga al parco Verde: 4 arresti

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Caivano al Parco Verde i Carabinieri arrestano 4 persone dando esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.

 

Nella serata del 3 dicembre 2021 i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, della Sezione Operativa della Compagnia di Casoria e della Tenenza di Caivano, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 soggetti di Caivano, tutti censurati e legati tra loro da strettissimi vincoli di sangue.
Il provvedimento restrittivo è stato richiesto al Giudice per le indagini preliminari di Napoli dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura partenopea nei confronti dei quattro indagati, poiché ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di aver diretto e gestito un’associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti avente la “sede operativa” nel Parco Verde del comune di Caivano.
Per le indagini, avviate dalla Sezione Operativa dei Carabinieri di Casoria, sono state utilizzate anche le riprese video di un servizio giornalistico che riguardava lo spaccio di droga all’interno del Parco Verde.
Nel corso delle attività investigative è stato possibile documentare:

– una fiorente attività di spaccio di cocaina, hashish e marjuana gestita dagli arrestati;
– una complessa organizzazione criminale, che faceva ricorso anche a sofisticati sistemi di videosorveglianza, finalizzati ad eludere i controlli di polizia. Tali apparati sono stati più volte sequestrati nel corso di svariati servizi di prevenzione e repressione condotti dai Carabinieri;
– l’acquisto di droga, per uso personale, da parte di più persone, tutte segnalate alle prefetture di origine per i previsti provvedimenti amministrativi.

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«Abbiamo proclamato questo sciopero perché reputiamo inaccettabili i licenziamenti annunciati dall’azienda», afferma Andrea Pastore della segreteria regionale Filctem Campania. «Riteniamo anomalo che una decisione di questo peso venga presa da un giorno all’altro, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Un’azienda con un profilo mediatico internazionale non può avere atteggiamenti così superficiali davanti a 32 lavoratori, che rappresentano il 25% della forza lavoro. Siamo di fronte a un tentativo inaccettabile di ridurre il costo del lavoro. Chiediamo il ritiro immediato dei licenziamenti».

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