Pompei Scavi, l'onorevole Anzaldi della commissione vigilanza RAI denuncia sprechi


Pompei Scavi. A distanza di quasi un anno dai fatti ritorniamo, sul Documentario “Pompei ultima scoperta”, trasmesso da Rai Due domenica 27 dicembre 2020 che riscosse un discreto successo ma fu al centro già all’epoca di alcune polemiche di stampa su presunti sprechi e altre opacità.
Alcuni organi di stampa infatti segnalarono alcune sbavature riguardanti la effettiva epoca del ritrovamento e la coproduzione troppo folta di TV europee, oltre quella diretta del Parco Archeologico di Pompei. Il fatto in sé, né la il valore della co-partecipazione alla iniziativa però non era apparso sul Portale della Trasparenza del Parco Archeologico di Pompei.
Altri però segnalarono l’eccessiva presenza scenica nella trasmissione TV dell’abile comunicatore che è stato e fu anche in quella occasione Massimo Osanna, il quale da Pompei è riuscito poi a farsi dare la spallata giusta per la nomina a Direttore Generale dei Musei Statali Italiani, proiettandosi così nei più importanti corridoi romani del Ministero Beni Culturali, diretto dal suo amico e mentore Dario Franceschini.
In quel momento, l’inasprirsi della polemica politica italiana, con gli ultimatum di Renzi e la difesa a oltranza del Governo da parte di Conte e dei suoi sostenitori – soprattutto i Cinque Stelle – distrassero la opinione pubblica dall’argomento.
Gli esponenti grillini infatti, al profilarsi della burrasca sul Governo, aprirono un fuoco di sbarramento proprio su Franceschini, che alcuni rumors capitolini davano possibile leader politico di un nuovo governo. Tra l’altro i deputati Del Sesto, Martinciglio e Cadeddu indirizzarono una interrogazione a risposta scritta, la N° 4/07-944 al Ministro beni Culturali in carica. La nomina di Draghi, con i nuovi equilibri da essa innescati, mise tutto a tacere, ma era evidentemente fuoco che covava sotto cenere.
La Interrogazione parlamentare affrontava con puntigliosità documentata la intera questione del documentario RAI 2 «Pompei ultima scoperta», entrando nel merito degli equilibri interni della RAI e delle varie sue strutture operative, uscite perdenti dalla contesa sul docufilm TV. La interrogazione poi affronta nella interezza il problema della coproduzione internazionale del Documentario, già trasmesso da France 5 a Marzo 2020 e – secondo la Interrogazione – “successivamente, proiettato in più di 50 Paesi in tutto il mondo.”
In pratica, si rilevava non proprio una novità quella trasmessa dalla RAI, la quale come TV generalista arrivava buona ultima sulla questione, generata anche dal fatto che il Termopolium era stato scoperto oltre un anno prima e lo scoop sapeva di scoppio ad orologeria. La interrogazione parlamentare chiede inoltre luce e notizie “sui rapporti formalizzati esistenti tra il Parco Archeologico di Pompei, Rai Documentari e Gedeon Programmes” e anche che “il Ministero a guida Franceschini renda pubblico tutto l’iter che ha condotto alla realizzazione del docufilm.”
A dare manforte alla interrogazione a risposta scritta era intanto subentrato un Comunicato Stampa della Sen. Margherita Corrado, membro permanente della Commissione “Cultura” del Senato, eletta con i 5S, ma di suo archeologa. Nel proprio Comunicato, circolante anche sul WEB, la senatrice affermava di avere “…chiesto alla Direzione del Parco Archeologico di Pompei – allora rappresentato ancora dal prof. Osanna – e alla Direzione generale Musei, da lì a poco rappresentato dallo stesso prof. Osanna – scrivendo per conoscenza anche al responsabile MiBACT della prevenzione della corruzione e della trasparenza, di poter consultare tutta la documentazione esistente”.
La senatrice calabrese infine concludeva il proprio Comunicato chiedendo: “…in qualità di, di conoscere le condizioni dell’accordo e appurare l’entità dei vantaggi economici che lo Stato ha ottenuto dall’operazione”.
Ci ha pensato ora il Deputato renziano di Italia Viva Michele Anzaldi a riaprire la questione del Documentario TV “Pompei Ultima scoperta”, evidentemente mai chiusa, a un anno quasi di distanza. La occasione sembra essere stata data dallo stesso Osanna il quale – in una intervista al giornale Domani – avrebbe rilasciato dichiarazioni ritenute incaute e devianti da Anzaldi.
E dunque lo stesso Anzaldi ha chiesto un intervento istruttorio della Corte dei Conti e dell’AgCom sull’intera vicenda, per la quale si spese e si espose Dario Franceschini. Anche stavolta però il nome di Franceschini circola tra i candidati di riserva per il Colle più alto. E’ soltanto un caso?
Federico L.I. Federico
@RIPRODUZIONE RISERVATA
«Napoli nel 2027 vincerà, magari anche noi». È la promessa lanciata dai timonieri Ruggero Tita… Leggi tutto
Brutte notizie per il Napoli dal ritiro dell’Italia Under 21. Costantino Favasuli ha riportato un… Leggi tutto
Si sarebbe presentato come un guaritore capace di intervenire sulla salute fisica e spirituale, ma… Leggi tutto
«Questi nuovi alloggi rappresentano, finalmente, la dignità, la normalità, quella richiesta che per troppi anni… Leggi tutto
Rimini - Pazienti, sempre più spesso anziani, fragili e affetti da più patologie. è questa… Leggi tutto
Si è chiuso con tre condanne il processo di primo grado celebrato davanti al Tribunale… Leggi tutto