Diego Maradona è stato sepolto senza cuore. E’ stato estratto per capire le cause della morte .
A pochi giorni dal primo anniversario della morte di Diego Maradona (25 novembre) l’Argentina ricorda il suo campione tengono banco le rivelazioni di di Nelson Castro, medico e scrittore, nel corso di un programma televisivo in cui ha presentato il suo ultimo libro “La salute di Diego, la vera storia”. Per scriverlo, Castro ha avuto accesso a tutte le fonti mediche che si sono occupate dell’ex fuoriclasse del Napoli, e lo hanno avuto in cura.
Tra le altre cose, il medico ha raccontato che Maradona e’ stato sepolto privo del proprio cuore, estratto in precedenza. “C’era un piano folle delle ‘barrabravas’ del Gimnasia y Esgrima La Plata (club che era allenato da Diego prima dell’operazione al cervello ndr) per fare irruzione nella camera ardente e impadronirsi del cuore di Diego. Non sono arrivati a farlo perche’ sarebbe stato osare troppo, e comunque a quel punto il suo cuore era stato estratto per studiarlo e perche’ era molto importante per determinare la causa della morte. E, ovviamente, Diego e’ sepolto senza il cuore”.
Che, ha sottolineato il medico-scrittore, “pesava mezzo chilo quando normalmente un cuore umano pesa 300 grammi. Diego ne aveva uno da atleta, che di solito e’ piu’ pesante, ma il suo era cosi’ anche per altri motivi, per esempio a causa dello scompenso cardiaco causato dalle sue varie dipendenze”.
Mentre, sempre in queste ore, non registra passi in avanti significativi l’inchiesta della magistratura sulle cause della sua morte. Comunque si e’ appreso che giovedì scorso è stata sentita come teste la 37enne Mavys Alvarez, cubana che fu l’amante dell’ex fuoriclasse quando lei era ancora minorenne e lui trascorreva uno dei suoi periodi di soggiorno (e di cure) a Cuba. La donna ha anche presentato una denuncia per maltrattamenti nei confronti di alcune persone dell’entourage di Diego.
MARADONA, LA FIGLIA GIANNINA: “VIVERE SENZA DI TE mi risulta ogni giorno più faticoso”
E in queste ore è tornata a farsi sentire una delle figlie dell’ex fuoriclasse, Giannina, con un lunghissimo post su Instagram, postato assieme a una foto di lei da piccola in braccio al padre. “Sono disperata – scrive fra le altre cose Giannina -, la fragilità si impadronisce di me, mi sento spezzata…Ho bisogno che si faccia giustizia sulla tua improvvisa scomparsa. Mille fronti aperti, mille nemici che tirano ‘missili’, e quei soliti che continuano a ferire noi che siamo ancora qui. Guardo Benja (suo figlio, il nipote di Diego ndr) e tutto ciò mi fa ancora più male. Vivere senza te mi risulta ogni giorno più faticoso: ti penso, ti sento, ti sogno, non sono un esempio e faccio ciò che posso”.
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De Laurentiis: “Calcio in mano ai signorotti, così si distrugge. Nazionali, tv e calendari: serve rivoluzione”
Aurelio De Laurentiis alza il velo su un calcio italiano che definisce “medievale”, denunciando meccanismi di potere che soffocano la modernizzazione e mettono a rischio i club e i tifosi, mentre invoca una rivoluzione che restituisca ai club il potere decisionale sui propri giocatori e riformi. Non è un semplice sfogo, ma un j’accuse a…
Maradona, l’ex moglie e le figlie in aula: “Diffamate da accuse infondate dell’ex manager”
A Roma, nell’aula del processo che vede imputato l’ex manager Stefano Ceci per diffamazione aggravata, si è consumato un nuovo capitolo della lunga e dolorosa vicenda che continua a orbitare attorno al nome di Diego Armando Maradona. L’ex moglie del campione, Claudia Villafañe, e le figlie Dalma e Giannina hanno raccontato al giudice il peso delle parole pronunciate da Ceci nell’intervista del 30 ottobre 2021, rilasciata nel pieno delle controversie sui diritti d’immagine del Pibe de Oro.
Secondo le tre donne, quelle frasi non sono solo inesatte, ma dannose, “terribili”, capaci di riaprire ferite che non hanno mai smesso di sanguinare. Villafañe, assistita dall’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, ha spiegato come ogni affermazione che la riguardi venga immediatamente rilanciata in tutto il mondo, amplificando la sofferenza e gettando ombre sul ruolo della famiglia nella vita del campione. Ha respinto con decisione l’idea di aver sottratto cimeli appartenuti a Maradona, ricordando che, dopo la separazione, quegli oggetti rimasero nella sua abitazione e che un giudice argentino li riconobbe come propri.
REDAZIONE






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