L’ dovrà passare ancora una volta play off per andare ai di calcio.

In Qatar é prevista la presenza di 13 europee nazionali, ovvero le 10 vincitrici dei 10 gironi e le 3 vincenti dei playoff tra le 10 seconde più le 2 migliori della Nations League non qualificate via gruppi. Il tutto si concluderà il 29 marzo del prossimo anno.

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Al momento l’ e’ in compagnia di avversarie niente affatto facili, come Portogallo, Svezia, Finlandia o Ucraina, Galles, Scozia, Russia, Polonia, Macedonia del Nord, e Repubblica Ceca, le ultime due in base ai risultati di Nations League.

E’ invece ancora un rebus, da risolvere domani, la situazione del girone G, dove ci sono ancora tre nazionali, Olanda, Norvegia e Turchia che ancora lottano per i primi due posti. In ogni caso, anche da questo girone uscira’ una rivale coriacea. Il sorteggio del 26 novembre formera’ tre gironi da quattro, con semifinali e finale in match di sola andata. Anche le sedi delle partite verranno stabilite dal sorteggio. Le vincitrici dei tre gironi andranno in Qatar.

L’ è testa di serie con Portogallo, Svezia e Russia per il momento e quindi giocherà la prima gara in casa contro un avversario di livello inferiore.

Le dieci seconde dei gironi di qualificazione e le due ‘ripescate’ via Nations League saranno distribuite in tre mini-gironi, con semifinali e finale in gara secca rispettivamente il 24 e il 29 marzo.

Le sei migliori seconde avranno il vantaggio di giocare la prima sfida in casa ma le sedi delle tre finaline saranno designate via sorteggio. Una lotteria che sarebbe stato meglio evitare ma Belfast è stata ancora una volta fatale agli azzurri, che in Irlanda del Nord furono sconfitti 2-1 il 15 gennaio 1958 (sarebbe stato sufficiente un pari), fallendo per la prima volta l’appuntamento mondiale.

Una macchia che verrà cancellata in parte dieci anni dopo col successo agli Europei, un po’ come accaduto in estate a Wembley, che sembrava aver rimarginato la ferita rimediata quattro anni fa con la Svezia.

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L’Italia, infatti, non è nuova agli spareggi: andò bene nel 1997 (1-1 a Mosca contro la Russia, successo per 1-0 al San Paolo firmato da Casiraghi nel ritorno), un disastro nel 2017 quando la Nazionale allora guidata da Ventura, finita alle spalle della Spagna nel girone di qualificazione, si vide negare il biglietto per il Mondiale russo.

Gli azzurri non riuscirono a rimediare allo sfortunato 0-1 di Stoccolma (rete di Johansson propiziata da una deviazione di De Rossi) e il pari senza reti di San Siro aprì una crisi dalla quale però la Nazionale è risorta. Il successo agli ultimi Europei è stata la ciliegina sulla torta di un cammino fatto anche di 37 gare di fila senza sconfitta (battuti i record di Spagna e Brasile) oltre al terzo posto in Nations League.

Il Qatar era lo sbocco naturale, la partenza con tre vittorie nelle prime tre gare faceva ben sperare, poi i due punti persi in casa contro la modesta Bulgaria e i due rigori sbagliati da Jorginho nella doppia sfida con la Svizzera hanno complicato maledettamente tutto, fino all’epilogo di Belfast. Ma non è tempo di piangersi addosso: ci sono due partite da vincere a tutti i costi.

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Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d'azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: "lavorare fa bene, il non lavoro: stanca"

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