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Focus economia: cosa sono i Bitcoin

Sebbene chiunque ne abbia sentito parlare almeno una volta, è innegabile che intorno all’argomento criptovalute, […]

    Sebbene chiunque ne abbia sentito parlare almeno una volta, è innegabile che intorno all’argomento criptovalute, Bitcoin in particolare, ci sia ancora molta confusione. Informazioni, peculiarità, metodologie d’applicazione e ulteriori elementi atti a capirne la natura vengono spesso desunti da altri fenomeni finanziari e il risultato finale è sicuramente una mancanza di chiarezza anche pericolosa laddove si decida di investire seriamente in questo asset. Si andrà quindi ora a illustrare esaustivamente cosa siano i Bitcoin e come funzionino.

     

    Cosa sono i Bitcoin?

    I Bitcoin sono una valuta virtuale fondata nel 2009 da un hacker noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, non essendoci però ancora oggi certezze sulla sua reale identità non si esclude nemmeno l’ipotesi che dietro tale nome ci sia una vera e propria organizzazione. Seppure sussistano tuttora dei misteri sulle sue origini, non si può certamente dire che il loro scopo non fosse noto sin dalla loro fondazione.

     

    L’obiettivo di Satoshi Nakamoto, infatti, era proprio quello di creare una nuova tipologia di valuta, una totalmente decentralizzata che potesse essere svincolata dal consueto sistema bancario e dalle sue dinamiche per basarsi esclusivamente sulla blockchain. E a tal proposito non è affatto un caso, ad esempio, che l’anno precedente alla loro fondazione, nel 2008, il nome Bitcoin fece per la prima volta la sua comparsa. Nello specifico il termine venne utilizzato in un programmatico paper nel quale si illustravano le funzionalità e soprattutto i vantaggi che avrebbe apportato una moneta digitale contrapposta alla classica valuta fiat.

     

    A cosa servono?

    Come evidenziano anche gli esperti di Bitcoin Prime, sicuramente l’andamento prospettico altamente proficuo della quotazione ne ha favorito la notorietà e conseguente diffusione, però bisogna ricordare come, almeno nelle intenzioni iniziali di Satoshi Nakamoto, i Bitcoin dovessero essere tutt’altro che un asset sul quale poter speculare in vista di eventuali guadagni, ma una pura dimostrazione di come una moneta alternativa fosse realmente possibile.

     

    Il fatto poi che i Bitcoin siano arrivati nell’Aprile del 2021 a sfiorare una quotazione di 65.000 Dollari può essere ascritto come una sorta di effetto collaterale legato conseguente a un fenomeno ormai inarrestabile, però non è sempre stato così.

     

    Ai loro albori, infatti, ben pochi ne avevano compreso le potenzialità e i Bitcoin sembravano essere destinati a essere relegati a un ambito relativamente ristretto appannaggio di intimi appassionati.

     

    La storia, però, spesso si evolve secondo modalità del tutto impreviste e oggi i Bitcoin sono per molti un vero e proprio investimento personale da cercare di far fruttare per il meglio. A favorire questo cambiamento sono intervenuti diversi fattori come l’incremento esponenziale della digitalizzazione, ma anche le soluzioni a portata degli utenti.

     

    Il trading automatico, ad esempio, consente a chiunque di mettere in atto una precisa strategia finanziaria con decisamente pochi sforzi, però è sempre opportuno ricordare come i rischi in questo settore ci siano ed è solo mediante una formazione e studio continuo che si può pensare di renderla un’attività davvero profittevole.



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