Operazione 'Zero assoluto' della Guardia di Finanza di Torino in 8 regioni: coinvolti anche professionisti napoletani. Nel mirino 570 conti correnti, immobili, società e auto di lusso


Foto dal web
Maxi frode fiscale e società fantasma: sequestro beni per 52 milioni in otto regioni. Coinvolti professionisti napoletani.
I militari della guardia di finanza di Torino stanno dando esecuzione, nell’ambito dell’operazione “Zero assoluto”, a un decreto di sequestro preventivo per oltre 52 milioni di euro emesso dal Giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale nei confronti di 30 persone e 19 società, per le ipotesi di reato di dichiarazione fraudolenta e indebita compensazione di crediti fiscali inesistenti.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo piemontese e condotte dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino, hanno consentito di ricostruire un articolato sistema di frode che vedeva coinvolta una vasta rete di imprese, di cui alcune società “cartiere”, sprovviste di mezzi di produzione e formalmente intestate, per lo più, a prestanome nullatenenti, con la sola funzione di documentare operazioni mai avvenute.
Il meccanismo di frode prevedeva la precostituzione di crediti d’imposta, risultati poi inesistenti, che, attraverso il fraudolento ricorso agli istituti dell’accollo del debito tributario o della cessione del credito, sono stati quindi venduti, a circa il 35% dell’importo compensato, a soggetti terzi, in modo da consentirne la compensazione con reali debiti tributari, beneficiando così di un indebito risparmio delle imposte dovute, in molti casi “azzerando” completamente le proprie posizioni debitorie nei confronti dell’Erario.
Le attività investigative sono state condotte anche mediante intercettazioni telefoniche, appostamenti, pedinamenti e perquisizioni, per i reati di dichiarazione fraudolenta ed utilizzo di crediti fiscali inesistenti relativamente al periodo dal 2017 al 2020.
Fra le persone coinvolte è inoltre emerso il coinvolgimento di 11 professionisti operanti in 8 regioni italiane (Piemonte, Marche, Toscana, Lazio Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia), segnatamente nelle province di Torino, Asti, Ascoli Piceno, Pisa, Roma, Chieti, Napoli, Lecce e Agrigento che, in violazione dei propri doveri professionali, falsamente asseveravano le dichiarazioni fiscali di alcune società ovvero effettuavano, in prima persona, falsi versamenti di imposta.
Tra i beni sequestrati figurano oltre 570 conti correnti, 37 immobili (tra cui una villa nel Canavese) e 44 veicoli, compresa una Ferrari 599 GTO.
E’ quanto prevede il decreto di sequestro preventivo, in esecuzione da parte della guardia di finanza di Torino, per oltre 52 milioni di euro emesso dal giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale nei confronti di 30 persone e 19 società, per le ipotesi di reato di dichiarazione fraudolenta e indebita compensazione di crediti fiscali inesistenti.
Un servizio di controllo coordinato a Casal di Principe ha portato all’arresto di un 53enne… Leggi tutto
Napoli - Non un’omelia di circostanza, non una sequenza di parole rituali affidate alla solennità… Leggi tutto
Dopo l'episodio del 15 settembre nei pressi della stazione Cumana, i Carabinieri hanno rafforzato i… Leggi tutto
Sempre più lettori raccontano di addebiti ricevuti dopo aver restituito auto e furgoni. Il problema… Leggi tutto
Napoli -Si è ripetuto il miracolo di San Gennaro si è infatti liquefatto il Sangue… Leggi tutto
Interventi dei Carabinieri di Pozzuoli smantellano tre box abusivi in spazi pubblici, denunciano committente e… Leggi tutto